Bruco Sella – Acharia stimulea

Bruco Sella – Acharia stimulea

Il bruco sella, nome scientifico Acharia stimulea, è la larva velenosa di una specie di falena originaria del Nord America orientale. Questa specie appartiene alla famiglia Limacodidae ed era precedentemente chiamata Sibine stimulea. In italiano il bruco sella è chiamato anche bruco dalla sella verde per via del suo aspetto bizzarro.

Bruco Sella - Acharia stimulea
Bruco Sella – Acharia stimulea

Photo Credit: Judy Gallagher@Flickr

Oltre che per il suo veleno, l’Acharia stimulea è nota per essere frequentemente infestata dai Braconidi. Le uova di questi parassiti sono in grado di sopravvivere nutrendosi all’interno del bruco sella. Quando emergono le larve, creano dei buchi nel corpo del povero bruco che muore.

Aspetto del Bruco Sella

Il bruco sella è estremamente riconoscibile. Il corpo è marrone alle due estremità, dove presenta un paio di corna carnose. La parte superiore e centrale del corpo invece è verde con un segno scuro contornato di bianco che ricorda, appunto, la sella di un cavallo. La lunghezza media è di circa 2 cm.

Tutto il suo corpo è rivestito da sottili aculei cavi che, quando si rompono, rilasciano un veleno altamente irritante. Questi aculei sono solitamente arancioni lungo i fianchi e arancioni e neri sulle corna presenti ad entrambe le estremità del corpo.

Quando l’Acharia stimulea supera la fase di pupa e diventa una falena adulta, perde i suoi colori. Le sue ali anteriori sono infatti marrone scuro e quelle anteriori color crema. Le ali hanno un aspetto vellutato, simile ad una sottile pelliccia. Anche se le femmine tendono ad avere dimensioni maggiori rispetto ai maschi, in questa specie non c’è dimorfismo.

Possono raggiungere un’apertura alare di 3 cm.

Habitat

L’ Acharia stimulea predilige il clima caldo, tuttavia può anche sopravvivere a temperature leggermente più fresche.

Comportamento

Il bruco sella usa muco e ventose per aderire alle superfici e spostarsi, come fanno le lumache.

Ha due meccanismi di difesa distinti: l’aposematismo e il mimetismo.

L’aposematismo è la colorazione accesa che avverte i predatori della pericolosità del bruco. Questa è una tecnica di difesa molto usata nel regno animale, ad esempio dalla rana freccia, dalla cimice assassina e dalla Zygaena transalpina.

Il mimetismo di questo lepidottero è molto creativo. Per tutto il suo stadio larvale, l’ Acharia stimulea mostra anche una falsa faccia nella sua parte posteriore.  Due punti verdi o bianchi, in contrasto con la colorazione scura del corpo, sembrano proprio dei grandi occhi.

I bruchi usano gli aculei a scopo difensivo, arricciandosi verso l’esterno in modo che questi siano inevitabili per un predatore. Le spine sono anche utilizzate sul bozzolo di seta per proteggere ulteriormente l’animale durante la metamorfosi.

Veleno del Bruco Sella

La puntura dell’Acharia stimulea è una delle più dolorose. Poiché questo lepidottero si trova comunemente anche sulle piante ornamentali, i giardinieri sono la categoria più a rischio di esposizione accidentale.

Il veleno del bruco sella è di tipo emolitico, distrugge cioè i globuli rossi.

Sintomi

Quando si viene in contatto con questi animali,  i loro piccoli aculei si incorporano in profondità nella pelle. Il veleno rilasciato provoca un’eruzione cutanea gonfia e dolorosa e, qualche volta, la nausea. In alcuni soggetti, può anche portare a una condizione sistemica più seria chiamata entomodermatosi o dermatosi da artropodi. 

In questo caso, i sintomi possono essere gravi e includere:

  • Emicrania
  • Congiuntivite
  • Difficoltà respiratoria
  • Problemi gastrointestinali
  • Complicanze dell’asma
  • Shock anafilattico
  • Emorragie

I sintomi possono essere di lieve entità o gravi, e possono durare da poche ore ad alcuni giorni, tutto dipende della sensibilità delle persone colpite. Possono comunque essere alleviati con farmaci prescritti caso per caso.

Cosa Fare

Se si viene punti da un bruco sella è importante rimuovere al più presto gli aculei per evitare che il veleno si diffonda maggiormente. Per farlo è sufficiente usare del nastro adesivo sulla zona colpita, usando un pezzo di nastro nuovo per ogni trattamento.

È stato segnalato che gli impacchi di ghiaccio, i corticosteroidi e gli antistaminici ad uso topico e orale aiutano ad alleviare il dolore.

Ovviamente, in presenza di sintomi gravi, è d’obbligo rivolgersi ad un presidio medico.

Alimentazione

Il bruco sella è sempre affamato e non si affida a una singola specie vegetale per la sopravvivenza.

Anche se tende a preferire le palme, mangia e depone le uova anche su molte altre piante, anche ornamentali. Tra queste ci sono la gardenia, il mais dolce, il tiglio, il litchi, l’olmo, l’agrifoglio, la prugna, la vite, il castagno, il glicine, l’ortensia e molte altre.

Riproduzione

L’ Acharia stimulea adulta si accoppia appena due giorni dopo essere uscita dal bozzolo. Dopo tre giorni dall’accoppiamento depone mediamente 300 uova, in grappoli da 30-50, sul lato inferiore della pianta ospite.

Le uova possono impiegare fino a 10 giorni per schiudersi. Una volta nate, le larve si nutriranno della parte inferiore della foglia fino alla loro prima muta. Nella stadio di larva, il bruco attraverserà varie fasi.

Bruco Sella - Acharia stimulea

Photo Credit: Katja Schulz@Flickr

Nel primo stadio le larve misurano tra 1,5 e 2,0 mm. Manca loro il caratteristico dorso sellato e sono invece di colore verde lime traslucido con le corna carnose verdi o nere. Sono presenti delle protuberanze verdi lungo i fianchi, prive delle lunghe spine che si vedono nei bruchi più anziani.

Durante lo stadio intermedio le larve iniziano a mangiare il tessuto vegetale e crescono fino a raggiungere le dimensioni di circa 5-8 mm. In questa fase il bruco inizia ad avere i suoi segni caratteristici. La parte superiore del corpo si differenzia per colore da quella inferiore e appare la sella al centro del dorso, circondata da un ovale bianco e un contorno nero. Gli aculei sul corpo iniziano ad allungarsi e a diventare pericolosi.

Lo stadio tardivo si raggiunge dopo 4/5 mesi dalla schiusa delle uova. Il bruco ha le sue forme e i suoi colori caratteristici ben definiti, con aculei molto velenosi e il suo aspetto appare così come lo abbiamo descritto all’inizio. In questa fase il bruco sella inizierà a nutrirsi di entrambi i lati delle foglie per prepararsi a diventare una pupa.

Durante lo stadio di pupa il bozzolo ha forma sferica ed è di colore marrone chiaro, racchiuso da una fettuccia di seta. In questa fettuccia sono presenti gli aculei dei bruchi, che aiutano a proteggere l’animale durante la sua metamorfosi.

L’acariasi stimulea emerge dalla crisalide in giugno e luglio. In questa fase non è velenosa e vive in media 10 giorni.

Diffusione

Mappa diffusione Bruco Sella - Acharia stimulea
Mappa diffusione Bruco Sella – Acharia stimulea

Il bruco sella si trova in Wisconsin, Michigan, New York, Massachusetts, Connecticut, Virginia, Virginia Occidentale, Carolina del Nord, Carolina del Sud, Maryland, New Jersey, Delaware, Pennsylvania, Ohio, Indiana, Kentucky, Tennessee, Alabama, Georgia, Florida, Mississippi, Illinois, Minnesota, Iowa, Nebraska, Kansas, Oklahoma, Arkansas, Louisiana, Texas, Missouri, Messico e nel sud dello Yucatan.

Bruco sella – Acharia stimulea

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