Formica mietitrice – Pogonomyrmex maricopa

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Formica mietitrice – Pogonomyrmex maricopa

La formica mietitrice, Pogonomyrmex maricopa, è una delle specie più comuni della famiglia Myrmicinae.

Il nome del genere Pogonomyrmex ha origine dai termini πώγων (pogon) e μύρμηξ (murmēx), che in greco significano barba e formica.

Formica mietitrice - Pogonomyrmex maricopa

Photo Credit: Scott Trageser

Questo perché questo genere di formiche è dotata di lunghi peli curvi sulla parte inferiore della testa. Questa sorta di barba ha una struttura a cestello che permette alla formica mietitrice di raccogliere semi, sabbia e di trasportare le uova.

La formica mietitrice Pogonomyrmex maricopa è dotata di un veleno considerato fino ad oggi il più potente tra gli insetti.

Aspetto

La formica mietitrice Pogonomyrmex maricopa è caratterizzata dalla presenza di un peziolo che congiunge l’addome al torace. Il peziolo è formato da due parti nodiformi.

L’addome, di dimensioni ridotte rispetto alla proporzione generale dell’insetto, è di forma ovale. Il torace è irregolare e corto.

Presenta su tutto il corpo una specie di sottilissime spine ed è dotata di un pungiglione con cui inietta il suo veleno.

Comportamento

La Pogonomyrmex maricopa è un insetto diurno. D’estate infatti, l’attività di foraggiamento inizia all’alba e rallenta durante le ore più calde, senza mia fermarsi. L’attività aumenta poi nel pomeriggio per poi fermarsi del tutto poco prima del calar della sera.

Formica mietitrice - Pogonomyrmex maricopa

Photo Credit: Alex Wild

La particolarità di questa specie è che sopporta molto bene le alte temperature.

La distanza massima dall’ingresso del formicaio verso cui queste formiche si spingono alla ricerca di cibo è di 25 mt.

La formica mietitrice quando esce dal formicaio, si muove in tutte le direzioni ed è molto territoriale. Combatte infatti violentemente con le formiche di altre colonie se le incontra nell’area di foraggiamento intorno al proprio formicaio.

Per tornare al loro formicaio questi insetti confidano soprattutto sulla vista.

Il formicaio

Il formicaio della formica mietitrice è facilmente riconoscibile. Prima di tutto è circondato da uno spazio privo di vegetazione. Quando queste formiche costruiscono il loro nido tagliano le piante e l’erba tutto intorno.

Il formicaio della Pogonomyrmex maricopa è inoltre sormontato da cumuli di sabbia o ghiaia. È inoltre incredibile che questi insetti trasportano dagli strati sottostanti del terreno del carbonato di calcio per i loro nidi. Con questo materiale costruiscono delle chiusure per il formicaio. Lo usano anche per fortificare la struttura del nido che si deteriora con il tempo e con gli agenti atmosferici.

Come attaccano

La formica mietitrice attacca le sue mandibole con un morso serrato e molto doloroso. Dopo aver ancorato il corpo alla vittima attraverso il morso, gira il corpo nell’area circostante per pungere. Questo insetto punge anche ripetutamente, ed inietta il veleno.

Il veleno di questi insetti inoltre, rilascia un feromone che avvisa le formiche nelle vicinanze. In pratica, se si viene punti da una formica mietitrice, si finisce con l’essere attaccati da numerosissimi esemplari della stessa colonia.

Il Veleno

La Pogonomyrmex maricopa è dotata di un veleno molto potente.

Con un LD50 pari a 0,12 mg/kg (per via endovenosa), il suo veleno è 20 volte più potente di quello delle api. Per uccidere un piccolo ammifero di 2 kg sono sufficienti 12 punture di formica mietitrice.

Il veleno della formica mietitrice contiene proteine, peptidi ed aminoacidi.

Normalmente negli esseri umani, la puntura di una Pogonomyrmex maricopa provoca solo un dolore intenso che può durare fino a 4 ore. Tuttavia il suo veleno può contenere allergeni che provocano l’anafilassi che può portare alla morte.

Pare che il veleno della formica mietitrice si sia evoluto come forma di difesa contro i predatori vertebrati.

Habitat

Questa specie predilige temperature calde e zone sabbiose. Questa è curiosamente una delle poche specie di formiche che riescono a nidificare nella sabbia.

Formica mietitrice - Pogonomyrmex maricopa

Photo Credit: Alex Wild

Alimentazione

La formica mietitrice si nutre prevalentemente di semi ed artropodi. Non disdegnano comunque altri tipi di insetti già morti che trascinano nei loro nidi sotterranei.

Accoppiamento e Creazione di una Nuova Colonia

La regina ogni anno depone delle uova che daranno alla luce formiche dotate di ali. Queste speciali formiche alate, di entrambi i sessi, servono a creare nuovi formicai.

L’accoppiamento avviene solitamente nella stagione delle piogge.

Gli esemplari maschi (alati) emettono una secrezione dalla bocca che attira le femmine. Quando le femmine (alate) arrivano, fino a 4 maschi per ogni femmina competeranno per l’accoppiamento. Ogni maschio riuscirà comunque ad accoppiarsi con più femmine.

Dopo l’accoppiamento le femmine volano via e cercano un luogo adatto alla nuova colonia. Quando troveranno un terreno adatto, queste femmine perderanno rapidamente le ali e riposeranno diverse ore nella vegetazione. Solo successivamente inizieranno a scavare un nuovo formicaio.

Diffusione

Diffusione Formica mietitrice - Pogonomyrmex maricopa
Diffusione Formica mietitrice – Pogonomyrmex maricopa

La Pogonomyrmex maricopa vive negli Stati Uniti ed in Messico.

Più precisamente, per quanto riguarda gli Stati Uniti, nella parte occidentale del Texas, nel sud del Colorado e dello Utah, in Arizona, nel New Messico,nel sud est del Nevada e della California.

Per quanto riguarda invece il Messico è possibile trovare questa formica nel nord della Bassa California, a Sinaloa, a Sonora e nel nord di Chihuahua.

Formica mietitrice – Pogonomyrmex maricopa