Formica saltatrice – Myrmecia pilosula

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Formica saltatrice – Myrmecia pilosula

La formica saltatrice, nome scientifico Myrmecia pilosula, appartiene alla famiglia Formicidae ed alla sottofamiglia Myrmeciinae, come la formica bulldog.

La formica saltatrice è conosciuta con i nomi inglesi di jack jumper ant, jumping jack, hopper ant o jumper ant.

Myrmecia pilosula - Formica saltatricePhoto Credit: Wikimedia Commons

Il nome della specie pilosula deriva dal termine latino pilose che significa letteralmente “coperto di peli morbidi”. La Myrmecia pilosula è stata descritta per la prima volta nel 1858, con il nome Myrmecia ruginoda e Ponera ruginoda. Solo nel 1953 fu dato a questa specie il nome che ha oggi.

Aspetto

La formica saltatrice ha buone dimensioni. I maschi di questa specie misurano 11/12 mm, le operaie 12/14 mm e le regine 14/16 mm.

La Myrmecia pilosula è solitamente nera con zampe, mandibole e antenne gialle o arancioni. Come suggerisce il nome, questa specie è ricoperta da una peluria grigia, più lunga e abbondante sul corpo e più corta sulle zampe. La formica jack jumper è dotata di un potente pungiglione e di mandibole grandi, lunghe e sottili, leggermente concave rispetto al bordo esterno. Per avere un idea delle proporzioni, le mandibole di queste formiche misurano circa 4,5 mm.

Pur essendo più grande, la regina assomiglia molto alle operaie. Il suo corpo ha soltanto un aspetto più irregolare e grossolano.

I maschi sono invece riconoscibili perché possiedono mandibole triangolari, visibilmente più piccole rispetto alle operaie e alla regina. Inoltre gli esemplari maschi presentano un grosso dente al centro delle mandibole e una peluria più chiara.

Il pungiglione è retrattile ed è posizionato nell’addome, attaccato a una singola ghiandola velenosa collegata alla sacca del veleno.

Habitat della Myrmecia pilosula

L’habitat naturale della formica saltatrice include boschi, foreste, prati e zone rurali. Predilige i terreni sabbiosi o quelli ricoperti da una ghiaia sottile.

Nelle aree suburbane, è possibile trovare queste formiche nella vegetazione. Usano le crepe nei muri di cemento, la terra asciutta e l’erba per costruire i loro nidi. È invece molto poco comune trovare la Myrmecia pilosula nelle zone urbane.

La presenza di queste formiche è stata documentata dai 120 mt ai 1435 mt di altitudine.

Comportamento

La formica saltatrice è diurna e va alla ricerca di cibo dall’alba al tramonto. È attiva durante i mesi più caldi, mentre va in letargo durante l’inverno.

Questa specie, come suggerisce il nome comune, è nota per i suoi salti straordinari. Quando viene disturbata e a volte quando caccia, questo insetto è in grado di compiere salti dai 5 ai 7,5 cm.

La Myrmecia pilosula costruisce il suo nido creando un tumulo di ghiaia, terra e piccoli ciottoli. Decora il suo nido con piccoli semi, pietre, bastoncini e pezzi di carbone, tutti materiali secchi che si riscaldano velocemente, fornendo così al suo rifugio delle trappole ad energia solare. Spesso, per proteggerlo, nasconde il nido con foglie e detriti di vario genere. I nidi della formica saltatrice sono piuttosto grandi, possono raggiungere il mezzo metro di altezza.

Questi insetti sono notoriamente aggressivi. Non sono rari i combattimenti all’interno della stessa colonia e l’attacco nei confronti degli esseri umani. Ciò è dovuto in particolare alla loro attenzione al movimento delle eventuali minacce. Essendo fornite di un’ottima vista, le formiche saltatrici riescono a vedere chiaramente e a seguire con lo sguardo gli intrusi fino ad un metro di distanza.

Quando attaccano, lo fanno in massa. La loro puntura è dolorosa ed il loro veleno è efficace sia per uccidere le prede che come deterrente per i predatori. I loro pungiglioni sono lisci, quindi questi insetti possono pungere ripetutamente.

Veleno della Formica Saltatrice

Il veleno della formica saltatrice ha un LD50 intravenoso pari a 3,6 mg/Kg,contiene istamine, elementi emolitici e diversi peptidi con effetti citotossici. Questo veleno, anche a causa delle piccole quantità che gli insetti sono in grado di iniettare, generalmente causa nell’uomo solo una lieve reazione locale. 

Tuttavia il veleno della formica saltatrice è altamente immunogeno, in grado cioè di provocare una forte reazione immunitaria. Questo significa che se si viene punti dalla Myrmecia pilosula si ha un’alta possibilità di sviluppare l’anafilassi che, in alcune occasioni, può portare alla morte.

Per avere un’idea, oltre il 90 % delle allergie al veleno delle formiche australiane sono causate da questa specie.

Tra il 1.980 e il 2.000, in Tasmania sono stati documentati quattro morti a causa delle punture della formica saltatrice. Tutte le vittime avevano più di 40 anni, soffrivano di problemi cardiopolmonari e sono morte in seguito ad uno shock anafilattico. L’ultima vittima risale, presumibilmente, al 2011 ma non vi sono dati certi per attribuire quest’ultimo decesso alla formica saltatrice.

Sintomi

La maggior parte delle persone che vengono punte dalle formiche saltatrici avverte un dolore acuto, simile ad una scossa elettrica, ed una leggera irritazione della pelle.

In alcuni casi possono verificarsi sintomi più importanti come un esteso gonfiore nella zona della puntura o sul viso, in particolare sulle labbra. Possono comparire dei lividi, vesciche, forti mal di testa e stati d’ansia.

Se un adulto viene punto dalle 50 alle 300 volte possiamo parlare di un avvelenamento grave. In questo caso aumenterà la frequenza cardiaca e diminuirà la pressione sanguigna. Una grave reazione allergica al veleno della Myrmecia pilosula può portare a numerosi sintomi:

  • Difficoltà nella respirazione
  • Difficoltà di parola
  • Gonfiore della gola e della lingua
  • Nausea e vomito
  • Dolore al torace
  • Dolore all’addome
  • Stato confusionale
  • Perdita di coscienza
  • Collasso

L’allergia al veleno della formica saltatrice può portare allo shock anafilattico e alla morte per arresto cardiaco. Nei casi più gravi il tempo che intercorre tra le punture e la morte è tra i 15 minuti e le 3 ore.

La maggior parte delle persone che manifesta una reazione locale moderata guarisce senza problemi. Lo stesso vale per gli individui che soffrono di una grave reazione localizzata.

Il tasso di mortalità è bassissimo, vicino allo 0%.

Trattamento di Primo Soccorso e Antidoto

Se si viene punti dalla formica saltatrice e non si presentano sintomi di reazioni allergiche è consigliabile lavare la zona della puntura con acqua e sapone ed applicarci del ghiaccio. Se il dolore è forte e persistente può essere utile prendere degli antistaminici.

Nel caso in cui sia invece presente una reazione allergica è indispensabile raggiungere un ospedale. Nel frattempo, sarà necessario supportare le funzioni vitali con il massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca. Al primo segno di reazione allergica, se è disponibile, andrebbe somministarata l’adrenalina, come indicato sul farmaco.

Contro la puntura della formica saltatrice non esiste un antidoto ma l’immunoterapia si è rivelata efficace e può prevenire gli incidenti mortali. In pratica, ai pazienti viene somministrata per iniezione una piccola quantità di veleno sotto pelle che verrà poi aumentata gradualmente nel tempo. L’ immunoterapia è progettata per modificare il modo in cui il sistema immunitario reagisce al veleno.

Myrmecia pilosula - Formica saltatricePhoto Credit: Wikimedia Commons

Alimentazione

Contrariamente alle altre formiche, la formica saltatrice non usa l’olfatto per individuare le prede ma la vista. A volte segue perfino le sue prede per una breve distanza.

La Myrmecia pilosula è onnivora, mangia di tutto. La sua dieta prevede nettare, altre formiche, ragni, scarafaggi, grilli, piccoli artropodi e perfino vespe, api e mosche. È stata osservata saltare energicamente sulle mosche quando si posano a terra, in particolare su cespugli di acacia. Questi insetti sarebbero perfino in grado di distinguere le specie più piccole di mosche, evitando sempre di attaccare quelle più grandi.

Sono le formiche operaie a procurare il cibo. Solitamente gli esemplari adulti prediligono il nettare, mentre le prede cacciate vengono usate per alimentare le larve.

Riproduzione

La vita della formica saltatrice inizia da un uovo. Se l’uovo è stato fecondato nascerà una femmina, in caso contrario verrà alla luce un maschio. L’insetto, per diventare un esemplare adulto, dovrà subire una metamorfosi passando dagli stadi di larva e pupa.

Già dal momento della nascita ogni formica si identificherà in compiti distinti. Le regine, durante il volo nuziale, possono accoppiarsi più volte, con più di un maschio. Le colonie delle Myrmecia pilosula possono ospitare più di una regina, fino ad arrivare a quattro.

La formica jack jumper ha la capacità di riprodursi nella sua colonia anche in assenza della regina perché le operaie sono tutte potenzialmente riproduttive.

Per le formiche operaie l’aspettativa media di vita è di un anno e mezzo, le regine vivono fino a 10 anni di più.

Conservazione

La Myrmecia pilosula non è presente nella lista rossa IUCN, non è quindi considerata a rischio di estinzione. Questa specie è predata dai Tiplofidi, dai Reduvidi e dal ragno dal dorso rosso.

Quando assumono una colorazione rossastra/marroncina significa che ospitano nel loro corpo un parassita che hanno contratto nella fase pupale.

Diffusione

Mappa diffusione Myrmecia pilosula - Formica saltatrice
Mappa diffusione Myrmecia pilosula – Formica saltatrice

La formica saltatrice vive nella punta sud-occidentale e in tutto il sud-est dell’Australia, oltre che in Tasmania.

Formica saltatrice – Myrmecia pilosula