Processionaria del Pino – Thaumetopoea pityocampa

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Processionaria del Pino – Thaumetopoea pityocampa

La processionaria del pino, Thaumetopoea pityocampa, è una falena, un insetto che appartiene all’ordine dei lepidotteri ed alla famiglia Notodontidae. Allo stadio di larva è molto nocivo per le pinete, infatti si nutre degli aghi di pino e di altre conifere.

Processionaria del pino - Thaumetopoea pityocampa

Quando presenti in gran numero, le processionarie possono privare gli alberi di molte delle loro foglie. Questa situazione indebolisce gli alberi che diventano più esposti alle malattie ed agli attacchi dei parassiti. Viene ridotta anche la resistenza allo stress causato dalla siccità o dalla troppa umidità.

Le larve della processionaria del pino sono il principale parassita dei pini di molti paesi del mondo, in particolar modo della regione mediterranea.

Aspetto

Allo stadio di larva si presenta sotto forma di bruco, la cui lunghezza misura in media 4 cm. Il bruco è ricoperto interamente di peli urticanti che utilizza a scopo di difesa. I peli sono irritanti anche per l’uomo. La processionaria del pino è di colore grigio scuro, con striature giallo marrone sul dorso.

Comportamento

La larva della Thaumetopoea pityocampa trascorre i mesi invernali all’interno del nido che viene costruito sui rami dei pini. In questi mesi i bruchi sono attivi durante la notte mentre di giorno restano all’interno del nido. Quando arriva la primavera, le larve diventano particolarmente voraci e spesso causano seri danni di defogliazione ai pini che le ospitano.

Quando giungono a maturità, le larve della processionaria del pino scendono dagli alberi. Quando si muovo marciano in file lunghe anche alcuni metri, alla ricerca di un luogo dove interrarsi. Il loro nome prende origine dal modo tipico con cui si spostano, che richiama appunto una processione. Una volta trovato il luogo adatto, le larve di Thaumetopoea pityocampa si insediano sottoterra in bozzoli singoli ad una profondità di 10 cm circa.

Ad agosto, a metamorfosi avvenuta, emergono dal suolo le falene che, nel giro di poco tempo, cominceranno a deporre le uova. Quando le falene trovano l’albero adatto, dopo essere state fecondate dai maschi, vi depongono le uova, da 100 a 280, fissandole alle foglie, ovvero agli aghi. Dopo circa 4 settimane, le uova si trasformano in piccole larve (o bruchi) di processionaria del pino.

Sebbene di piccole dimensioni, le larve sono dotate di robuste mandibole che sono già in grado di divorare gli aghi di pino.

Nido di Processionaria del pino - Thaumetopoea pityocampa

I Peli Urticanti

Come accennato in precedenza la larva di Thaumetopoea pityocampa è ricoperta da moltissimi peli urticanti che possono rappresentare un pericolo anche per l’uomo.

Il rischio di imbattersi in questo insetto è particolarmente alto in primavera quando è solito uscire dal nido. Se inavvertitamente lo si tocca, il risultato è una severa dermatite papulosa e, in caso di forte ipersensibilità, si può andare incontro a problemi più seri.

L’eritema purtroppo non avviene solamente tramite contatto con il bruco ma anche per diffusione aerea. È sufficiente frequentare una zona in cui sono presenti colonie di processionaria del pino per andare incontro a dei problemi. I peli urticanti infatti, vengono dispersi dall’aria e si depositano su ogni cosa, animali e persone comprese. In questo caso si va incontro ad eritemi, bruciori e prurito.

Il pericolo però non è solo questo. I peli possono anche entrare in contatto con parti sensibili del nostro corpo come gli occhi ed il naso. Ancora peggio possono anche venire respirati e provocare problemi di asma. Non sono rari i casi di congiuntiviti provocati dai peli di questo insetto.

Nella maggior parte dei casi, i sintomi derivanti dal contatto con i peli urticanti della processionaria si risolvono da soli in qualche giorno. In questi casi non è necessario richiedere un intervento medico.

Nei casi di allergia con il verificarsi di sintomi quali respiro affannato, nausea e vomito, è necessario recarsi con un urgenza al Pronto Soccorso più vicino. In alcuni casi di persone allergiche infatti, si sono registrati episodi di shock anafilattico.

Processionaria del pino - Thaumetopoea pityocampa

Cosa Fare in caso di Contatto

Come abbiamo visto i problemi derivanti dal contatto con i peli possono essere di 2 tipi. Il primo è il contatto diretto con l’insetto, ovvero quando lo si tocca con le mani o qualche altra parte del corpo. Il secondo invece è un contatto di tipo aereo, ovvero quando si entra in contatto con i peli sospesi nell’aria.

  • In entrambi i casi non bisogna grattare le parti colpite per evitare di accentuarne i sintomi.
  • Meglio fare una doccia per eliminare eventuali residui di peli presenti sul corpo.
  • Anche i capi di abbigliamento che si indossavano nel momento del contatto vanno lavati accuratamente.

Se dopo un paio di giorni i sintomi peggiorano è d’obbligo il consulto medico.

È sempre meglio comunque evitare di frequentare le zone dove sono presenti le larve della processionaria del pino. È possibile rilevare la presenza di tali larve dai nidi setolosi costruiti sui pini.

Diffusione

Diffusione Processionaria del pino - Thaumetopoea pityocampa
Diffusione Processionaria del pino – Thaumetopoea pityocampa

La processionaria del pino è presente nelle regioni a clima temperato dell’Europa meridionale, nell’Africa settentrionale ed in Oriente. Più precisamente la processionaria del pino è presente in Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Svizzera, Slovenia, Croazia, Montenegro, Bosnia ed Erzegovina, Albania, Macedonia, Grecia, Kosovo, Bulgaria e Turchia.

Per quanto riguarda l’Africa troviamo la Thaumetopoea pityocampa in Marocco, Algeria, Tunisia, Libia ed Egitto. In Oriente invece la processionaria è presente in Israele, in Libano e Siria.

Processionaria del Pino – Thaumetopoea pityocampa