Processionaria della quercia – Thaumetopoea processionea

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Processionaria della Quercia – Thaumetopoea processionea

La processionaria della quercia, nome scientifico Thaumetopoea processionea, è una falena che appartiene all’ordine dei lepidotteri ed alla famiglia Notodontidae.

Thaumetopoea processionea - Processonaria della querciaPhoto Credit: Karl-Ludwig Poggemann@Flickr

La processionaria della quercia ha questo nome comune perché, nello stadio di bruco, causa dei danni considerevoli alle querce. Un grande numero di questi lepidotteri può spogliare completamente gli alberi delle loro foglie, indebolendoli e rendendoli vulnerabili ad altre minacce.

Per cercare di salvare gli alberi dai bruchi è possibile vaporizzarci sopra degli insetticidi subito dopo la schiusa delle uova. Si può scegliere anche di rimuovere i nidi prima che le uova si schiudano. Tuttavia, nessuno dei due metodi è efficace al 100%.

Per questo motivo laThaumetopoea processionea è considerata un parassita infestante.

Aspetto

I bruchi della processionaria della quercia sono lunghi tra i 3 ed i 4 cm.

Il dorso è di colore scuro, dal grigio al nero. La testa è nera mentre i lati ed il ventre dell’animale sono più chiari. Su ogni segmento del corpo sono presenti 4 zone ricoperte di peli urticanti e lunghe setole grigie chiare.

La falena adulta ha un’apertura alare compresa tra 2,5 e 3,5 cm. Il colore dominante è il grigio, in varie sfumature, con delle striature giallastre. Questa particolare colorazione rende la falena difficile da vedere sulla corteccia degli alberi.

Le antenne sono a forma di pettine nei maschi e più lineari nelle femmine.

Habitat

La Thaumetopoea processionea predilige le zone temperate anche se si è adattata a sopravvivere anche nelle aree un po’ più fredde. È possibile trovare questa specie sulle piante ai margini dei boschi ma anche nelle aree urbane, ad esempio sugli alberi ai lati delle strade.

La processionaria della quercia non vive su muri, pietre o recinti. Si può trovare solo sugli alberi o, al massimo, sul terreno immediatamente circostante.

Alimentazione

Questa specie adora le foglie di quercia che sono la sua fonte preferita di cibo. Tuttavia questa falena mangia anche le foglie di nocciolo, carpino bianco, castagno, betulla e faggio.

Riproduzione e Comportamento

Le falene adulte escono dalla crisalide dalla metà alla fine dell’estate, di solito tra luglio e agosto. Vivono una media di 3 giorni, durante i quali si accoppiano. Depongono le loro uova in querce sane, generalmente nella zona alta nella chioma.

Le uova trascorrono l’inverno sugli alberi e i bruchi nascono la primavera successiva. Una volta fuori dall’uovo, il bruco si ciba di tutti le foglie ed i germogli che trova sulla sua strada. Questa è la fase peggiore per quanto riguarda le piante, e si verifica già tra marzo e aprile.

Man mano che crescono, i bruchi scendono nella parte più bassa degli alberi per nutrirsi e costruire il nido. È in questo momento in cui sviluppano i peli urticanti e solitamente vengono avvistati.

I nidi della processionaria della quercia sono fatti di fili di seta e vengono posizionati sui tronchi e sui rami degli alberi. Appena costruiti sono di colore bianco, quindi abbastanzavisibili. Con il tempo si scoloriscono e diventano più difficili da vedere.

A luglio i bruchi si rifugiano nel nido per entrare nello stadio di crisalide e diventare adulti. Questo processo può durare fino a 4 settimane. I nidi lasciati vuoti dalle falene ormai adulte possono contenere peli urticanti e quindi non devono essere maneggiati senza protezioni adeguate.

Contrariamente ai bruchi della processionaria del pino che camminano in perfetta fila indiana, i bruchi della Thaumetopoea processionea procedono con uno schema particolare. C’è un capofila, al quale seguono due bruchi che sono a loro volta seguiti da tre bruchi, poi quattro e via dicendo. La fila può raggiungere una larghezza massima di 20 esemplari. Poi la fila decresce con lo stesso metodo ordinato, fino a tornare ad un solo bruco che chiude la fila.

Pericolosità della processionaria della quercia

Il dorso dei bruchi più maturi possono avere fino a 63.000 peli urticanti che creano problemi soltanto se si tocca il lepidottero. I peli urticanti infatti, si staccano dal suo corpo con facilità e si disperdono nell’aria.

I peli della processionaria della quercia contengono una tossina, la taumetopoeina, che provoca diversi sintomi. Con il contatto diretto questa tossina provoca eruzione papulare, dermatite, prurito, congiuntivite e febbre. Nel caso in cui la tossina venga inalata, i sintomi sono capogiro, faringite, vomito, asma e anafilassi.

Thaumetopoea processionea - Processonaria della querciaPhoto Credit: Wikimedia Commons

Solitamente i sintomi, anche se sgradevoli, non sono preoccupanti dal punto di vista medico e passeranno in pochi giorni. L’irritazione e il prurito della pelle causati dal contatto con questi peli urticanti possono essere eliminati con delle compresse di antistaminico a base di cetirizina. Tuttavia se si verificano reazioni allergiche gravi è necessario rivolgersi ad un medico.

Ad oggi non si sono verificati decessi correlati o causati dall’esposizioni a questa tossina.

I peli urticanti della processionaria della quercia possono creare dei seri problemi anche agli animali domestici che magari, incuriositi, annusano i bruchi ed inspirano la tossina. Se ciò accade, non esitare a portare subito il cane o il gatto dal veterinario.

Ricorda che i peli urticanti si disperdono nell’aria, quindi si depositano a terra, sulle piante, sull’erba o nelle acque ferme circostanti. La tossicità dei peli della processionaria della quercia resta attiva oltre il normale ciclo di vita della falena. In alcuni casi infatti, questo può essere un problema che permane per diverse stagioni. Anche semplicemente falciare un prato può portare una persona in contatto con la tossina.

Diffusione

Mappa diffusione Thaumetopoea processionea
Mappa diffusione Thaumetopoea processionea

La processionaria della quercia vive in Italia, Russia, Svezia, Danimarca, Regno Unito, Paesi Bassi, Belgio, Germania, Polonia, Ucraina, Moldavia, Romania, Bulgaria, Francia, Spagna, Austria, Slovenia, Croazia, Libano, Giordania, Israele.

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