Vespa Falco della Tarantola – Pepsis formosa pationii

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Vespa Falco della Tarantola – Pepsis formosa pationii

La vespa falco della tarantola, Pepsis formosa pationii, è un grande insetto appartenente alla famiglia Pompilidae, superfamiglia Vespoidea. Il suo nome inglese è Vespa tarantula hawk. Sebbene sia presente in molte parti del mondo non lo è in Italia.

Vespa falco della tarantola - Pepsis formosa pationii

Aspetto

La vespa falco della tarantola ha una lunghezza che va dai 5 ai 7 cm. Il loro corpo è di colore blu scuro mentre le ali sono di color marrone ruggine. Il colore delle ali molto vistoso serve ad avvertire eventuali predatori della sua pericolosità.

La vespa Pepsis formosa pationii ha 6 zampe molto sottili alle cui estremità sono presenti una sorta di artigli uncinati. Questi vengono utilizzati dall’insetto per afferrare le sue prede.

Dieta

Gli esemplari adulti di questi insetti sono nettarivori, ovvero si nutrono prevalentemente di nettare. Non è così per le larve che, come vedremo, hanno un tipo di alimentazione carnivora.

I ricercatori hanno fatto una scoperta interessante. A volte questo insetto, consumando frutta fermentata, si comporta quasi come fosse ubriaco ed ha difficoltà a volare.

Riproduzione

Il nome di questo insetto prende il nome dalla particolarità, piuttosto crudele a dir la verità, con cui la vespa si riproduce ed alimenta le proprie larve.

La vespa falco della tarantola infatti, ha bisogno dell’aiuto di un ragno per riprodursi. In questo caso le tarantole sono l’incubatrice perfetta per questo tipo di vespe. Vediamo nel dettaglio qual è la sua tecnica riproduttiva e come funziona.

La femmina della Pepsis formosa pationii trova le tarantole attraverso l’odore. Un volta che ne individua la tana si addentra nei cunicoli per farla uscire allo scoperto. Qui intraprende una violenta lotta in cui tenta di pungere la tarantola.

Vespa falco della tarantola - Pepsis formosa pationii

Statisticamente è molto improbabile che il ragno riesca ad avere la meglio sulla vespa. Nella maggior parte dei casi la tarantola non reagisce nemmeno all’attacco dell’insetto alato.

Una volta che la vespa falco riesce a pungere la tarantola questa viene immediatamente paralizzata dal veleno che la vespa le ha iniettato. La paralisi durerà per tutto il resto della sua vita.

A questo punto l’insetto trascina il ragno nella sua tana e depone un uovo nell’ addome della tarantola ancora viva. Una volta che la larva esce dall’uovo comincia a cibarsi del ragno facendo bene attenzione a non toccare gli organi vitali. In questo modo la larva mantiene in vita la tarantola e si garantisce cibo fresco fino alla sua completa metamorfosi. Solo dopo la metamorfosi la vespa uccide il ragno cibandosi anche dei suoi organi vitali.

La Scelta del Sesso

Una particolarità della vespa falco della tarantola è la capacità di scegliere il sesso dei nascituri. Per questi animali infatti, il sesso viene determinato dalla fecondazione. Le uova fecondate generano femmine mentre quelle non fecondate producono maschi.

La Puntura

Solo le femmine sono dotate di pungiglione che peraltro è piuttosto grande, misura infatti 6 mm. Tuttavia questa vespa è abbastanza docile nei confronti degli esseri umani e punge solo se viene molestata. I maschi invece non hanno il pungiglione e quindi non possono nemmeno pungere.

La puntura della Pepsis formosa pationii è considerata la più dolorosa al mondo. È seconda solamente a quella della formica proiettile. Non per l’intensità, ma perché il dolore causato dalla formica è più duraturo.

A questa conclusione è giunto l’entomologo Justin Orvel Schmidt che, nel 1983, ha messo a punto una scala del dolore. In questa scala viene catalogata l’entità del dolore provocato dai vari morsi di insetti. La scala va da 0 a 4 e la vespa falco della tarantola ha ottenuto il punteggio massimo, ovvero 4.

L’entomologo ha descritto il dolore derivante dalla puntura dell’insetto come feroce ed accecante. Un dolore che non permette di fare nessuna cosa. Qualcuno ha paragonato questo dolore a quello di un chiodo rovente conficcato nella carne.

In pratica, quando si riceve un morso da questa vespa, l’unica cosa che si può fare è buttarsi a terra e gridare a più non posso. Fortunatamente il dolore accecante dura solo 5 minuti.

Il Veleno

Il suo veleno non è particolarmente tossico per l’uomo ma, come abbiamo visto, provoca il dolore più intenso tra tutte le punture di insetti.

La vespa falco della tarantola produce una grande quantità di veleno, il suo LD50 però è parecchio alto, 65 mg/Kg. Questa caratteristica del veleno suggerisce che il sistema di difesa della vespa nei confronti dei vertebrati, si basa esclusivamente sul dolore.

Diffusione

Diffusione Vespa falco della tarantola - Pepsis formosa pationii
Diffusione Vespa falco della tarantola – Pepsis formosa pationii

La vespa falco della tarantola è presente in Messico ed in America del Sud. Vive in gran parte dell’Africa Madagascar, tranne che nelle zone desertiche del nord. La troviamo in quasi tutta l’Australia tranne che nella zona più a sud.

Infine è presente in Papua Nuova Guinea, in Indonesia, nelle Filippine, in Malesia, Vietnam, Thailandia, India, Nepal e nel sud della Cina.

Vespa Falco della Tarantola – Pepsis formosa pationii