Blarina carolinensis – Toporagno coda corta meridionale

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Blarina carolinensis – Toporagno coda corta meridionale

Il Blarina carolinensis, comunemente noto come toporagno coda corta meridionale, appartiene alla famiglia Soricidae. È del genere Blarina, come il più noto Blarina brevicaudia.

Blarina carolinensis - Toporagno coda corta meridionalePhoto Credit: Wikimedia Commons

Questo animaletto è uno dei pochi mammiferi velenosi conosciuti.

Del toporagno coda corta meridionale esistono 2 sottospecie, il Blarina carolinensis carolinensis e il Blarina carolinensis minimi.

Aspetto del Blarina carolinensis

Il toporagno coda corta meridionale ha un aspetto robusto e, come suggerisce il nome, ha una coda piuttosto corta. È ricoperto da una folta e morbida pelliccia che va dal color grigio ardesia al grigio scuro. La parte inferiore del corpo è più chiara.

Questa specie è la più piccola del genere Blarina. La lunghezza totale del corpo varia dai 7 ai 10 cm mentre il peso è compreso tra i 14 e i 30 gr.

Gli occhi e le orecchie sono veramente piccoli, il muso è allungato e molto mobile. Le zampe sono corte ma ampie. Adatte a scavare, le zampe anteriori sono leggermente più grandi di quelle posteriori. Le cinque dita terminano con artigli curvi ed affilati.

Habitat

Il Blarina carolinensis sembra scegliere il luogo in cui vivere più in base alla disponibilità di cibo e nascondigli che per le caratteristiche del suolo o della vegetazione.

In linea generale però, possiamo dire che questo mammifero preferisce habitat umidi e ben drenati che gli permettono di scavare facilmente delle tane nel terreno. Di solito è quindi possibile trovare questo piccolo animale nelle aree boschive, in particolare tra i pini e nelle zone agricole abbandonate.

Comportamento

Questi mammiferi sono principalmente notturni e maggiormente attivi dopo i periodi di pioggia. Di giorno trascorrono il loro tempo nelle loro tane o in cunicoli e gallerie scavate sotto terra.

Avendo le zampe corte, la sua andatura è veramente lenta. Una persona può facilmente raggiungerli anche camminando lentamente. Tuttavia questi animali sembrano avere sempre fretta e corrono con la coda alzata.

Sono degli scavatori eccezionali. In un terreno soffice, sono in grado di scavare fino a 30 cm sottoterra in un minuto.

Il Blarina carolinensis sembra essere più socievole dei toporagno appartenenti ad altri generi. Se se ne collocano due in una gabbia, ad esempio, combattono molto raramente.

La Tana del Blarina carolinensis

La loro tana di solito comprende due zone che occupano due livelli diversi. Il primo è qualche centimetro sotto la superficie del terreno o direttamente su di esso. L’altra invece è ad un livello profondo, da 40 a 60 cm sottoterra. Questi due livelli sono uniti da cunicoli irregolari e spesso più tane sono comunicanti tra loro. Frequentemente l’ingresso si trova appena sotto un tronco d’albero oppure al suo interno se è marcio.

L’interno della tana è reso più confortevole da erba sminuzzata, radici, foglie secche e altri materiali vegetali.

Veleno

Il toporagno coda corta meridionale ha delle ghiandole nella parte inferiore della mascella che producono veleno. Il veleno si mescola alla saliva e viene iniettato alle prede attraverso le ferite causate dal morso.

I 6 mg di veleno che il Blarina carolinensis può iniettare nelle sue prede sono sufficienti per uccidere un topo. Tuttavia questa quantità non è in grado di avere effetti gravi sull’uomo.

Sugli esseri umani i morsi di questo animale sono però estremamente dolorosi. Possono infatti provocare una terribile sensazione di bruciore che può durare per diverso tempo.

Questa specie non sembra predare vertebrati. La necessità di usare il veleno per uccidere le prede quindi, appare poco probabile.

Alimentazione

Il toporagno è principalmente carnivoro, anche se talvolta può cibarsi di vegetali. La dieta del toporagno coda corta meridionale è composta principalmente da invertebrati del suolo.

Si nutre di lombrichi, millepiedi, ragni, insetti, anellidi, lumache ma anche bacche e funghi ipogei.

Questo piccolo mammifero conserva le lumache nella sua tana per l’inverno.

Blarina carolinensis - Toporagno coda corta meridionalePhoro Credit: Greg Schechter@Flickr

Riproduzione

Sull’accoppiamento di questi animali si sa davvero poco. È noto che il maschio e la femmina restano insieme per qualche tempo prima di accoppiarsi.

La stagione riproduttiva si ripete due volte all’anno. Il primo periodo di accoppiamento è tra marzo e giugno, il secondo tra settembre e novembre.

La gestazione varia tra 21 e 30 giorni e i piccoli nascono in delle tane speciali, più ampie, costruite per l’occasione. Ogni cucciolata comprende dai 2 ai 7 piccoli che, alla nascita, pesano all’incirca un grammo.

I piccoli alla nascita sono rosa, privi di peli, ciechi e indifesi. La madre li allatterà e accudirà fino a che saranno pronti ad abbandonare il nido. Dopo circa 20 giorni i cuccioli inizieranno ad avventurarsi fuori dal nido e verranno svezzati poco dopo.

Le femmine raggiungono la maturità sessuale a circa 6 settimane di vita, mentre i maschi diventano sessualmente maturi intorno alle 12 settimane.

La loro vita media raggiunge difficilmente 1 anno in natura ma può arrivare a più di due anni e mezzo in cattività.

Conservazione

Il toporagno coda corta meridionale ha molti predatori. Questi includono falchi, gufi, barbagianni, coyote, volpi rosse e serpenti.

Secondo la lista rossa IUCN però, l’estinzione di questa specie desta minima preoccupazione.

Diffusione

Mappa diffusione Blarina carolinensis - Toporagno codacorta meridionale
Mappa diffusione Blarina carolinensis – Toporagno codacorta meridionale

Il Blarina carolinensis vive in Illinois, Missouri, Arkansas, Alabama, Louisiana, Texas, Florida, Georgia, Carolina del Sud, Carolina del nord, Virginia e Kentucky.

Blarina carolinensis – Toporagno coda corta meridionale