Pesce gatto – Ameiurus melas

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Pesce gatto – Ameiurus melas

Il pesce gatto, nome scientifico Ameiurus melas, è un pesce d’acqua dolce appartenente alla famiglia Ictaluridae. Questa specie è conosciuta anche come Ameiurus vulgaris, Ictalurus melas e Silurus melas.

Pesce gatto nero - Ameiurus melas

Ci si riferisce inoltre in modo improprio all’Ameiurus melas come pesce gatto nostrano o pesce gatto italiano.

Il pesce gatto è originario dell’America settentrionale. Questa specie è stata introdotta in Europa dall’uomo nel 1885 e si è diffusa su gran parte del vecchio continente. L’immissione dell’Ameiurus melas nelle nostre acque dolci ha purtroppo comportato la drastica riduzione dei pesci autoctoni.

Il pesce gatto nero in Europa ha pochi predatori naturali ed ha una resistenza incredibile. È in grado di sopravvivere in zone inquinate, in acque carenti di ossigeno, torbide ed estremamente calde. È inoltre noto per la sua capacità di resistere fuori dall’acqua per diverse ore.

Aspetto

Il corpo è claviforme e privo di squame. La sua lunghezza oscilla tra i 30 cm ed i 60 cm. Il suo peso massimo si aggira intorno ai 3 kg.

Il suo colore dorsale dipende dalla zona in vive e può essere nero, marrone o verde oliva. Il ventre è giallo o bianco.

La testa è grande e larga, la bocca è grande. Intorno alla bocca sono presenti 8 barbigli sui quali sono posizionati diversi organi di senso e che lo rendono estremamente riconoscibile.

Sui barbigli e sul resto del corpo sono posizionati 100.000 recettori del gusto. Questi recettori aiutano il pesce gatto ad identificare il cibo al buio e nelle acque fangose e torbide.

I denti sono corti, conici e sistemati su più file. La coda è squadrata.

Sulle pinne pettorali e su quella dorsale sono presenti dei grandi aculei velenosi.

Comportamento ed Alimentazione

L’Ameiurus melas adulto è un pesce prevalentemente notturno. Gli esemplari più giovani si nutrono invece di giorno.

Il pesce gatto è onnivoro, mangia praticamente di tutto. Si nutre di pesci vivi e morti, molluschi, larve, invertebrati, crostacei, insetti e vegetali.

Durante l’inverno smette di mangiare e si nasconde nel fango, lungo le rive dei laghi. Questa specie di letargo permette loro di sopravvivere quando fa molto freddo o c’è pochissimo ossigeno.

Questa specie, a seconda della zona in cui vive, può essere abbastanza aggressiva. Per difendersi da eventuali aggressori usano i loro aculei velenosi. Questi aculei sono in grado di provocare ferite importanti ed estremamente dolorose.

Pesce gatto nero - Ameiurus melas

Il Veleno

Il veleno dell’Ameiurus melas è blandamente citotossico con la presenza di tossine emolitiche.

Nella sua composizione sono inoltre presenti degli anticoagulanti.

Il veleno non è pericoloso per l’uomo, a meno che non si presenti uno shock anafilattico.

Sintomi

La puntura del pesce gatto nero può provocare un forte dolore, gonfiore, spasmi muscolari e difficoltà respiratorie. Può anche verificarsi una moderata emorragia dalla ferita.

Il dolore provocato dalla sua puntura è simile a quello che causa lo scorfano.

Solitamente i sintomi di avvelenamento scompaiono da soli ma bisogna fare attenzione alle infezioni secondarie.

Dopo essere stati punti da questo pesce è infatti possibile riscontrare delle infiammazioni batteriche o delle micosi. Questo può accadere a causa dell’ingresso di batteri all’interno della ferita. In questo sfortunato caso i problemi possono durare perfino dei mesi.

Trattamento di Primo Soccorso ed Antidoto

Se si viene punti da un pesce gatto è comunque consigliabile recarsi in un presidio medico. Questo per assicurarsi di evitare infezioni secondarie o peggio, shock anafilattici.

Il veleno del pesce gatto è termolabile, diventa cioè inattivo con il calore. Per questo motivo è bene immargere la parte colpita in acqua calda. Anche l’ammoniaca può venire in aiuto per alleviare i sintomi. È inoltre fortemente consigliabile disinfettare la ferita con acqua ossigenata.

Contro il veleno dell’Ameiurus melas non esiste antidoto.

Habitat

Questo pesce si adatta a vivere praticamente ovunque. È possibile trovarlo nei ruscelli, nei laghi, negli stagni, in prossimità delle dighe, nelle paludi e in tutti i fondali fangosi.

In linea generale questa specie predilige le acque stagnanti o comunque poco movimentate, con fondali morbidi. Le acque calde e con poco ossigeno permettono infatti al pesce di avere una bassa concorrenza sulle prede.

Pesce gatto nero - Ameiurus melas

Accoppiamento e Riproduzione

L’accoppiamento avviene tra aprile e giugno, ad una temperatura dell’acqua di circa 20°.

I maschi corteggiano le femmine strofinandogli sul muso i barbigli.

La femmina depone tra le 2000 e le 6000 uova. Solitamente le uova vengono deposte in un nido scavato appositamente per questo scopo nei fondali dei laghi, nascosto sotto ad alghe e detriti.

A questo punto il maschio feconderà le uova e se ne occuperà, insieme alla femmina, fino alla schiusa. Sia il maschio che la femmina infatti, ventilano l’acqua sulle uova.

Le uova si schiuderanno dieci giorni dopo l’avvenuta fecondazione.

Questo pesce raggiunge la maturità sessuale quando ha una dimensione di circa 16 cm.

Il pesce gatto vive mediamente 5 anni, ma alcuni esemplari in cattività hanno raggiunto i 10 anni.

Conservazione

Secondo la lista rossa IUCN, la preoccupazione per l’estinzione di questa specie di pesce gatto è minima.

Questo pesce viene pescato dall’uomo a scopo alimentare e sportivo. Viene predato dal persico trota, dai lucci, dai rettili acquatici, dagli orsi e dai procioni.

Diffusione

Mappa diffusione Pesce gatto nero - Ameiurus melas
Mappa diffusione Pesce gatto nero – Ameiurus melas

Il pesce gatto vive negli Stati Uniti, in Canada, in Messico, in Sud America ed in Europa.

Pesce gatto – Ameiurus melas