Tracina Drago – Trachinus draco

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Tracina Drago – Trachinus draco

La tracina drago, nome scientifico Trachinus draco, è un pesce velenoso appartenente alla famiglia Trachinidae. È anche conosciuta come tracina maggiore. A questa famiglia appartengono 9 specie di pesci chiamati tracine. Questi animali velenosi sono caratterizzati da un bocca molto grande rivolta all’insù e da occhi sporgenti situati nella parte alta della testa.

Tracina drago - Trachinus draco
Tracina drago – Trachinus draco

La sua pelle è chiara con linee trasversali gialle azzurre e nere, a volte marroncine. La sua lunghezza media è di 30 cm, l’esemplare più lungo finora registrato misura invece circa mezzo metro. Il peso massimo finora conosciuto è di circa 2 Kg.

La parte più pericolosa è la lunga fila di spine velenose che si trova sul dorso. La tracina normalmente tiene queste spine velenose abbassate e le alza solo in condizione di pericolo o mentre caccia le sue prede.

Ha un comportamento piuttosto aggressivo, in particolar modo se ci si avvicina troppo alla sua tana. Non sono rari i casi di sub che sono stati assaliti dalle tracine proprio perché si sono avvicinati troppo alle loro tane.

Alimentazione

Il veleno non viene solamente usato a scopo difensivo ma anche per catturare le prede. La tracina drago infatti immobilizza le sue prede con la puntura delle sue spine velenose ed in seguito le divora.

Per cacciare questo pesce resta immobile, semisepolto dalla sabbia. Non appena una potenziale preda gli passa accanto, con uno scatto fulmineo, la punge con le sue spine e poi la divora.

Si nutre prevalentemente di notte. La sua dieta è composta principalmente da piccoli pesci, gamberetti, granchi ed altri crostacei.

Veleno

Il suo veleno è neurotossico ed emotossico, agisce quindi sul sistema nervoso centrale e distrugge le cellule sanguigne. La struttura chimica del veleno non è ancora nota, certo è che contiene proteine e sostanze come serotonina ed istamina.

La puntura

Quando si viene punti da una tracina si avverte immediatamente un dolore lancinante che dura diverse ore, a volte anche per un giorno intero. Spesso alla puntura fa seguito il panico ed un gonfiore che può portare anche alla paralisi temporanea degli arti. Nella zona colpita compare poi un edema.

La parti più frequentemente colpite dalla sua puntura sono i piedi e le mani. I piedi vengono punti quando inavvertitamente la si calpesta facendo il bagno sui fondali sabbiosi. Nelle mani invece vengono punti i pescatori che la maneggiano senza troppa attenzione.

La morte in seguito a puntura di tracina è un evento piuttosto raro. Tuttavia si sono verificati casi di cancrena come conseguenza di infezione.

Cosa Fare in Caso di Puntura

Le punture di tutti i tipi di tracina sono dolorosissime e possono scatenare panico e delirio. Per questo motivo, se si viene punti in acqua, la prima cosa da fare è chiedere aiuto a chi si trova nelle vicinanze.

In secondo luogo verificare che nella ferita non siano rimasti frammenti degli aculei del pesce. In caso positivo rimuoverli immediatamente e pulire la ferita.

Siccome alcuni composti del veleno sono termolabili, occorre immergere immediatamente la parte punta in acqua calda. L’acqua deve essere calda il più possibile ma tanto da non ustionarsi.

Il calore aiuta ad abbattere il veleno, ma non solo. Aumenta anche il flusso di sangue nella zona della puntura che contribuisce alla sua pulizia e guarigione. Occorre poi recarsi presso un presidio medico per le cure del caso.

Per evitare di farsi pungere quando si fa il bagno in zone dove vivono le tracine occorre indossare calzature ai piedi.

Habitat

La tracina drago vive sui fondali sabbiosi in acque basse, di solito tra i 5 ed i 20 metri di profondità. Malgrado questo, qualche esemplare è stato avvistato anche in acque più profonde.

Diffusione

La tracina Drago è presente nell’Oceano Atlantico orientale, dalla Norvegia fino al Marocco, comprese le isole Madeira e Canarie. Vive anche nel Mar Mediterraneo nell’Adriatico e nel Mar Morto.

Diffusione Tracina drago
Diffusione Tracina drago – Trachinus draco

Curiosità

Il pesce è commestibile e viene utilizzato spesso come ingrediente delle zuppe di pesce. Bisogna fare attenzione a non pungersi anche quando lo si pulisce, il suo veleno resta attivo anche quando il pesce è morto.

Si riproduce nel periodo estivo depositando uova galleggianti in mare aperto. Una volta deposte, il maschio le feconda.

Il suo nome scientifico deriva dalla parola greca traknus che significa pungente.

Tracina Drago – Trachinus draco