Lycosa singoriensis – Ragno lupo cinese

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Lycosa singoriensis – Ragno lupo cinese

Il Lycosa singoriensis, chiamato anche ragno lupo cinese, appartiene alla famiglia Lycosidae.

Lycosa singoriensis - Ragno lupo cinese

Il Lycosa singoriensis è conosciuto anche come tarantola della Russia meridionale e tarantola romena. Questi nomi gli sono stati attribuiti per le zone di diffusione anche se tecnicamente questa specie non è una tarantola.

Il termine tarantola viene infatti attribuito ai grandi ragni americani, mentre quelli europei vengono chiamati ragni lupo. Nello specifico, vengono definiti così tutti gli aracnidi appartenenti alla famiglia Lycosidae.

La specie è stata più volte assegnata in passato da vari autori al genere Allohogna o Aranea. Questo aracnide è stato infatti definito anche Allohogna singoriensis e Aranea singoriensis.

Ancora oggi l’appartenenza al genere non è stata completamente compresa.

Il ragno lupo cinese è il più grande ragno dell’Europa centrale.

Aspetto

Il Lycosa singoriensis è un aracnide di grandi dimensioni. La lunghezza del corpo dei maschi oscilla tra l’1,5 e i 2,7 cm, quello delle femmine tra i 2,5 e i 4 cm. Se a queste dimensioni aggiungiamo la lunghezza delle zampe, avremo un ragno di dimensioni ragguardevoli. Il peso corporeo è invece compres tra i 2,6 e i 7 gr.

Il suo aspetto generale ricorda molto quello del ragno lupo tarantola presente in Italia.

Il cefalotorace è di forma ovale, i cheliceri e i pedipalpi sono spesso di colore arancione. Sul lato dorsale, l’addome può essere marrone, grigio o nero e può essere percorso da linee e puntini più chiari. La zona ventrale è invece nera.

Le zampe sono estremamente robuste e tutto il corpo è ricoperto da una peluria grigia. Possiede 6 piccoli occhi, sormontati da altri 2 occhi più grandi. Gli occhi grandi aiutano il ragno a vedere durante la caccia, mentre quelli più piccoli servono presumibilmente solo per aumentare la luce.

Habitat del Lycosa singoriensis

Il ragno lupo cinese predilige i terreni sabbiosi e aridi, con scarsa vegetazione. Se si ritrova in un ambiente con la vegetazione fitta, questo aracnide non ha condizioni di vita ottimali quindi si sposta.

Comportamento e Alimentazione

Questo aracnide è terrestre e notturno. Scava nel terreno delle buche larghe dai 2 ai 4 cm e profonde dai 30 ai 60 cm. Queste buche vengono rivestite all’interno con la seta e coperte con una ragnatela intrecciata con arbusti e foglie, diventando così la tana del Lycosa singoriensis.

Di giorno il ragno rimane nascosto nel fondo della tana. Di notte risale il buco e resta nascosto vicino all’ingresso della tana in attesa di prede, oppure vaga nei dintorni alla ricerca di cibo.

La sua tecnica di caccia è l’agguato. Attende pazientemente nascosto le sue prede. Quando insetti e coleotteri sono ad una distanza di pochi centimetri, li morde all’improvviso.

Dopo essere riuscito a catturare una preda, il ragno la porta nella sua tana. In molti casi infatti, sono stati trovati residui di insetti nella parte inferiore della buche. A questo punto la preda viene predigerita con dei succhi gastrici e poi letteralmente risucchiata. Dell’insetto o del coleottero non rimarrà altro che l’esoscheletro.

Questo ragno velenoso è estremamente diffidente e fugge, abbandonando la tana, al minimo tremore del terreno circostante. È inoltre piuttosto aggressivo e cerca sicuramente di mordere se viene messo alle strette.

Veleno del Lycosa singoriensis

Come altri veleni di ragno, quello del ragno lupo cinese è un cocktail chimico. Tuttavia la sua composizione molecolare differisce in modo sostanziale da quella della maggior parte dei veleni di ragno studiati finora.

Il veleno ha una bassa azione neurotossica sui topi, ma può indurre emolisi dei globuli rossi umani, inducendo emorragie.

Inoltre, il veleno mostra attività antimicrobica contro le cellule procariotiche ed eucariotiche. Questo potrebbe causare gravi infezioni, una lenta guarigione e perfino una deformità della pelle. (1)

Lycosa singoriensis - Ragno lupo cinesePhoto Credit: Wikimedia Commons

Il Lycosa singoriensis è sicuramente in grado di perforare la pelle umana con un morso. Tuttavia la quantità iniettata e la concentrazione del suo veleno non sono normalmente sufficienti a causare seri problemi all’uomo.

Secondo i dati clinici, la maggior parte dei morsi del ragno lupo cinese causa sintomi locali, come segni rossi e dolore inteso solo nell’area del morso.

Riproduzione

Tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno i maschi corteggiano le femmine eseguendo una sorta di danza all’ingresso della loro tana.

Poco dopo l’accoppiamento il maschio muore, la femmina fecondata viene lasciata sola a svernare. Dopo l’accoppiamento, la femmina è l’unica responsabile del trasporto delle uova. Queste vengono deposte in una sacca di seta che viene poi fissata all’estremità dell’addome del rango.

Dopo che le uova si sono schiuse, la femmina continuerà a trasportare i giovani e a difenderli.

Una volta che le uova si schiudono, le femmine continuano a proteggere i loro piccoli. Li trasportano infatti sull’addome e sul cefalotorace per almeno altri 4 giorni. Questo è il tempo necessario affinchè i piccoli completino la loro prima muta.

I maschi di questa specie vivono per circa un anno, le femmine arrivano a due.

Conservazione

Il Lycosa singoriensis è purtroppo classificato in pericolo di estinzione nella lista rossa IUCN.

Diffusione

Mappa diffusione Lycosa singoriensis - Ragno lupo cinese
Mappa diffusione Lycosa singoriensis – Ragno lupo cinese

Il Lycosa singoriensisvive in Austria, Repubblica Slovacca, Ungheria, Romania, Bulgaria, Bielorussia, Russia, Ucraina, Moldavia, Serbia, Turchia, Slovenia, Montenegro, Iran, Georgia, Azerbaigian, Turkmenistan, Kazakistan, Uzbekistan, Armenia, Afghanistan, Tagikistan, Kirghzistan, Mongolia, Cina e Corea.

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