Ragno palombaro – Argyroneta aquatica

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Ragno palombaro – Argyroneta aquatica

Il ragno palombaro, nome scientifico Argyroneta aquatica, è un aracnide velenoso appartenente alla famiglia Cybaeidae. Questa specie è l’unica appartenente al genere Argyroneta.

Ragno palombaro - Argyroneta aquaticaPhoto Credit: Wikimedia Commons

Il ragno palombaro deve il suo nome comune al fatto che passa quasi tutta la sua vita sott’acqua.

Riuscendo a sopravvivere in acque dal ph basso ed a scarsa presenza di ossigeno, l’Argyroneta aquatica è importante per l’ecosistema. La sua azione predatoria infatti, limita l’eccessiva diffusione di altri insetti nelle paludi, negli stagni e nei laghi.

Esiste una sola sottospecie, la Argyroneta aquatica japonica, così chiamata perché presente esclusivamente in Giappone.

Aspetto

Il ragno palombaro ha il cefalotorace di colore marrone e l’addome grigio scuro, quest’ultimo dall’aspetto vellutato. Tuttavia se osserviamo questo aracnide nell’acqua, il suo colore appare argentato, per via della bolla d’aria che lo circonda. L’addome è ricoperto di peli.

Questa specie presenta un dimorfismo sessuale. Gli esemplari maschi appaiono più grandi, nonostante nei ragni solitamente siano le femmine ad essere più sviluppate.

La lunghezza delle femmine è solitamente compresa tra i 7.8 mm ed i 13.1 mm.

I maschi misurano tra i 7,8 mm ed i 18.7 mm ed hanno il corpo dalla forma più allungata rispetto alle femmine. Gli esemplari maschi sono inoltre dotati di cheliceri e zampe anteriori maggiormente sviluppati.

Questa conformazione fisica permette ai maschi di avere maggiore mobilità in acqua e di effettuare immersioni più efficaci. Probabilmente è una necessità dovuta alla maggiore attività dei maschi nella caccia e nella ricerca delle femmine per l’accoppiamento.

Habitat

Il ragno palombaro vive in laghi e stagni, paludi e corsi d’acqua dolce lenti a basso ph. Quindi è possibile trovare questa specie anche in fiumi e ruscelli temperati. Questo aracnide ha inoltre bisogno della presenza di piante d’acqua per poter ancorare le sue ragnatele e sopravvivere.

Comportamento

L’ Argyroneta aquatica è un ragno solitario e molto territoriale. Tende ad avvicinarsi agli altri ragni della sua specie esclusivamente per l’accoppiamento.

Ovviamente è un eccellente nuotatore subaqueo. Il ragno palombaro è in grado di immergersi fino ad una velocità di 3,5 cm al secondo!

Dato che passa moltissimo tempo sott’acqua, questa specie costruisce ragnatele subaque. Tra poco vedremo come questo aracnide si organizza per le sue riserve di ossigeno.

I maschi e le femmine di questa specie, oltre ad essere diversi, si comportano diversamente.

I maschi sono cacciatori attivi, vanno cioè alla ricerca delle loro prede. Sono attivi sia di giorno che di notte.

Ragno palombaro - Argyroneta aquaticaPhoto Credit: Wikimedia Commons

Le femmine sono predatori da agguato, attendono che le prede arrivino sulle loro ragnatele per ucciderle con il veleno e poi mangiarle. Se sono costrette ad allontananarsi dalla loro ragnatela lo fanno di notte.

Durante i mesi più freddi, da novembre a febbraio, l’ Argyroneta aquatica va in letargo.

Per il letargo costruisce la sua ragnatela più in profondità ed in modo più robusto. Alcuni esemplari di ragno palombaro per il letargo scelgono dei gusci di lumaca vuoti. Ancorano il guscio alla ragnatela, lo riempiono d’aria e poi ci si sigillano dentro.

La ragnatela

Il ragno palombaro, come tutti gli altri aracnidi, ha bisogno di ossigeno per sopravvivere. Anche se costruisce le ragnatele sott’acqua ha quindi bisogno di avere a disposizione dell’aria.

Le ragnatele di questa specie sono a forma di campana. I ragni le attaccano alle piante acquatiche e le riempiono con l’aria che trasportano dalla superficie. L’aria viene immagazzinata e trasportata dal ragno palombaro attraverso i peli dell’addome.

Anche se la seta che compone queste ragnatele è impermeabile, consente un costante scambio di gas con l’acqua circostante. L’anidride carbonica prodotta dal ragno esce mentre l’ossigeno entra. Questo è possibile grazie alla legge delle pressioni parziali. In sostanza questi ragni creano delle bolle d’aria all’interno delle quali sopravvivere.

A causa dell’azoto però, la bolla d’aria presente nella ragnatela con il tempo diventa sempre più piccola. Inoltre a volte la concentrazione d’ossigeno diventa troppo scarsa o quella di anidride carbonica troppo alta. Per questo motivo il ragno palombaro è costretto a fare regolarmente delle aggiunte d’aria.

Le ragnatele a campana costruite dai maschi sono più piccole e vengono reintegrate d’aria meno spesso. Questo è dovuto al fatto che le femmine trascorrono più tempo nelle loro ragnatele. Le femmine infatti, usano le loro ragnatele non soltanto per procacciarsi il cibo ma anche per l’accoppiamento e la deposizione delle uova.

Ragno palombaro - Argyroneta aquatica

Veleno e Sintomi

Il veleno del ragno palombaro serve per uccidere e predigerire le prede. Questo veleno non è particolarmente pericoloso nei confronti degli esseri umani, ovviamente in assenza di possibili allergie.

Ciò non toglie che sperimentare il morso dell’Argyroneta aquatica è senza dubbio un’esperienza sgradevole.  I potenti cheliceri di questa specie possono perforare la pelle umana con conseguente forte dolore. Il veleno inoltre provoca un bruciore penetrante, gonfiore e rossore nella zona colpita.

Alcune volte possono verificarsi infezioni localizzate, febbre e tremore.

In ogni caso, tutti i sintomi scompaiono naturalmente entro un massimo di 3 giorni dal morso.

Alimentazione

Il ragno palombaro è carnivoro e la sua alimentazione varia a seconda della zona geografica in cui vive.

Di solito si nutre di larve di zanzara e di moscerini, insetti ed isopodi acquatici, pulci d’acqua e piccoli crostacei come i gamberetti. Mangiano perfino altri tipi di ragni d’acqua.

Accoppiamento e Riproduzione

La stagione dell’accoppiamento del ragno palombaro inizia nella tarda primavera.

Sono i maschi ad andare alla ricerca delle femmine. Per potersi accoppiare, spesso i maschi costruiscono una piccola ragnatela a campana vicino a quella della femmina, collegando le due ragnatele con un tunnel. Altre volte il maschio si limita ad entrare nella ragnatela della femmina e ad inseguirla nell’acqua. A volte scambia con lei una sorta di carezze.

Se la femmina non è interessata all’accoppiamento mostrerà un atteggiamento aggressivo nei confronti del maschio e questo sarà costretto ad allontanarsi.

Nel caso in cui invece la femmina si mostri interessata all’accoppiamento, la coppia eseguirà una specie di danza di corteggiamento nell’acqua.

Dopo il corteggiamento la coppia rientra nella ragnatela a campana della femmina e qui avviene la copulazione. Durante la copulazione il ragno palombaro trasferisce più volte lo sperma nella femmina.

Dopo la copulazione il maschio resterà nella ragnatela della femmina per qualche minuto. Nel frattempo la femmina costruirà una sacca di uova dall’aspetto bianco e denso. Questo processo può richiedere ore.

La sacca delle uova riempie completamente la metà superiore della ragnatela a campana. La femmina provvederà a questo punto a rimpicciolire l’ingresso della ragnatela. Inoltre creerà con la seta una separazione dalle uova per poter continuare a vivere nella metà inferiore della sua tana.

Una sacca può contenere dalle 50 alle 100 uova. La femmina resterà a custodire le uova all’interno della sua ragnatela fino alla schiusa. Se ne allontanerà molto raramente per le 3 o 4 settimane necessarie. Quando i piccoli verranno alla luce resteranno con la madre all’interno della ragnatela il tempo necessario per la quarta muta, di solito 4 settimane.

Il ragno palombaro raggiunge la maturità sessuale in circa 6 mesi.

L’aspettativa di vita di questa specie si aggira intorno ai 2 anni.

Conservazione

L’Argyroneta aquatica, benchè non sia considerato ufficialmente una specie in via d’estinzione, sta subendo un drastico calo numerico. Questo accade a causa del sempre più largo uso di pesticidi ai quali è fortemente sensibile.

Il ragno palombaro è predato dai coleotteri e dalle rane. Anche i pesci sono suoi predatori. Fortunatamente però, sono poche le specie di pesci che possono vivere in acque a basso ph ed a bassa concentrazione di ossigeno.

Diffusione

Mappa diffusione Ragno palombaro - Argyroneta aquatica
Mappa diffusione Ragno palombaro – Argyroneta aquatica

La diffusione del ragno palombaro si estende dall’Europa centrale e settentrionale, attraverso la Siberia, fino all’Asia centrale.

Come abbiamo già accennato, in Giappone è presente la sottospecie Argyroneta aquatica japonica.

Ragno palombaro – Argyroneta aquatica