Rana dardo bicolore – Phyllobates bicolor

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Rana dardo bicolore – Phyllobates bicolor

La rana dardo bicolore, Phyllobates bicolor, è un anfibio velenoso appartenente alla famiglia Dendrobatidae.

Rana dardo bicolore - Phyllobates bicolor

Questa specie è conosciuta anche con il nome di rana velenosa dalle zampe nere. Anche questo nome comune deriva dalla sua particolare colorazione.

Anche se la sua tossicità è inferiore a quella della Phyllobates terribilis, è comunque un animale estremamente velenoso.

Il suo veleno è stato usato dai nativi americani per avvelenare le frecce che usavano per la caccia.

Aspetto

La rana dardo bicolore ha dimensioni modeste. I maschi hanno una lunghezza media tra i 32 mm ed i 39 mm. Le femmine sono leggermente più grandi, con una lunghezza compresa tra i 35 mm ed i 42 mm.

La pelle è liscia e le dita mancano di membrana.

Il colore della Phyllobates bicolor è molto particolare. Il dorso ed i fianchi sono di un bel giallo o arancione acceso. A volte anche la parte superiore delle zampe è di questo colore.

Le zampe invece sono nere o blu scuro e possono presentare delle macchioline blu, verdi o gialle. Il ventre è generalmente scuro, a volte macchiato di giallo, arancione, verde o blu.

Gli esemplari più giovani sono marrone scuro o nero, con 2 strisce dorsali gialle. Quando le rane raggiungono la maturità, le strisce sul dorso si espandono fino a coprire completamente il colore scuro di fondo.

Gli occhi sono neri o marroni.

Comportamento

La Phyllobates bicolor è prevalentemente terrestre. È possibile vedere queste rane sugli alberi solo quando stanno allevando dei piccoli.

Questa specie è attiva di giorno mentre la notte si nasconde sotto le foglie.

La rana dardo bicolore è solitaria. Solo occasionalmente è possibile trovarne qualche esemplare in gruppo, specie durante la stagione più umida.

Questa rana è molto vivace. Si sposta continuamente alla ricerca di cibo con brevi salti e non resta ferma per più di uno o due secondi.

La rana dardo bicolore non usa il suo veleno per la caccia ma soltanto a scopo difensivo. Cattura infatti le sue prede usando la sua lunga lingua retrattile.

Rana dardo bicolore - Phyllobates bicolor

 

Veleno

Il veleno viene secreto dalle ghiandole che la rana ha su tutto il corpo. Basta dunque toccarla per avvelenarsi.

Anche se la potenza del veleno di questo anfibio è inferiore a quello della rana freccia, può essere letale. Bastano infatti 150 microgrammi di veleno per uccidere un essere umano adulto.

È un veleno che influisce sul sitema nervoso, composto dalla batracossina, una neurotossina molto potente.

La Phyllobates bicolor acquisisce questa tossina attraverso l’alimentazione. Non può infatti sintetizzarla da sola. Per questo motivo risultano velenose soltanto le rane che vivono in natura.

Il veleno della rana dardo bicolore provoca forti dolori, febbre e paralisi.

La morte può sopraggiungere a causa di una paralisi muscolare e respiratoria.

Habitat

Questo anfibio ama il caldo e l’umidità. Predilige le zone in prossimità di piccoli torrenti.

Il suo habitat naturale è la foresta pluviale tropicale. In questo ambiente infatti, piove abbondantemente e la temperatura non scende mai sotto i 26°.

Il caldo e la pioggia mantengono l’habitat di questa rana sempre verde e florido.

Alimentazione

La rana dardo bicolore è carnivora. Gli esemplari adulti si nutrono di coleotteri, termiti, formiche ed altri artropodi.

Gli esemplari più giovani si nutrono invece di larve di insetti, uova non fecondate della loro stessa specie. Tra i giovani possono inoltre verificarsi casi di cannibalismo.

Riproduzione

La rana dardo bicolore si riproduce prevalentemente durante la stagione delle piogge.

Per attirare la femmina, i maschi emettono dei forti suoni che ricordano il canto degli uccelli. Quando la femmina gli si avvicina, il maschio abbassa la tonalità del suo richiamo. A questo punto la femmina lo seguirà e lui la condurrà in un posto adatto alla deposizione delle uova.

Il luogo ideale per deporre le uova è un posto umido come le foglie, alcune piante o sotto le rocce.

La fecondazione avviene esternamente. In pratica il maschio feconda le uova che sono state già deposte dalla femmina. La rana dardo bicolore depone mediamente dalle 4 alle 30 uova. Queste verranno deposte all’interno di una massa gelatinosa che le preserverà umide. La coppia si occuperà di controllare le uova fino alla loro schiusa che avverrà dopo 2 settimane.

A questo punto i girini avranno bisogno dell’acqua per diventare rane adulte. Per questo motivo il maschio si avvicinerà ai girini, permettendo loro di salirgli sul dorso. I girini resteranno sul dorso del padre il tempo necessario per essere trasportati in una pozza d’acqua, nel foro di un albero o tra le foglie concave di una pianta.

Dopo 3 settimane i girini saranno diventati rane dardo bicolore a tutti gli effetti.

Conservazione

Secondo la lista rossa IUCN la Phyllobates bicolor è quasi a rischio di estinzione.

La minaccia di estinzione deriva principalmente dalla progressiva distruzione del suo habitat naturale. Vi è poi l’inquinamento e purtroppo l’alta mortalità dovuta al commercio di queste rane.

Si sta cercando di evitare l’estinzione della rana dardo bicolore preservandone l’habitat, all’interno di un parco, in una zona protetta.

Diffusione

Rana dardo bicolore - Phyllobates bicolor
Rana dardo bicolore – Phyllobates bicolor

 

La rana dardo bicolore vive nella Colombia occidentale, nella zona di Chocó.

Rana dardo bicolore – Phyllobates bicolor