Mocassino d’acqua – Agkistrodon piscivorus

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Mocassino d’acqua – Agkistrodon piscivorus

Il mocassino d’acqua, nome scientifico Agkistrodon piscivorus, è un serpente velenoso appartenente alla famiglia Viperidae. Questa specie è comunemente conosciuta anche con il nome di bocca di cotone. Appartiene allo stesso genere del noto testa di rame.

Mocassino d'acqua - Agkistrodon piscivorusPhoto Credit: Hunter Desporters@Flickr

Il nome scientifico del genere deriva dal greco ancistro che significa uncinato e odon che vuol dire dente. La definizione della specie deriva invece dal latino piscis che significa pesce e voro che vuol dire mangiare. Il nome scientifico del mocassino d’acqua si traduce quindi in “mangiatore di pesci con denti uncinati”.

Oltre a quella qui descritta Agkistrodon piscivorus piscivorus, sono attualmente riconosciute altre due sottospecie, A. p. conanti e A. p. Leucostoma.

Aspetto

Il mocassino d’acqua è la specie più grande del genere Agkistrodon. La sua lunghezza media è compresa tra i 65 e i 90 cm. Gli adulti superano spesso gli 80 cm anche se le femmine sono generalmente più piccole dei maschi. L’esemplare documentato più lungo misurava 188 cm. Il peso medio oscilla tra i 200 e i 580 gr.

Il corpo di questi serpenti è così forte e muscoloso che è difficile tenerli fermi per l’estrazione del veleno.

La testa è grande e ben distinta dal collo. Il muso è arrotondato e, se lo si osserva di profilo, si nota chiaramente che la parte superiore della testa si protrae oltre la bocca. Gli occhi sono di medie dimensioni, con pupille ellittiche verticali. Le squame sono molto carenate e conferiscono al serpente un aspetto ruvido.

La caratteristica di questi serpenti è l’interno della bocca che è di un sorprendente colore bianco. È per questo che viene chiamato anche bocca di cotone.

Il Colore del Mocassino d’Acqua

La maggior parte degli esemplari sono parzialmente o totalmente neri, ad eccezione dei segni sulla testa. Il colore di fondo può però essere marrone, grigio, verde oliva o nerastro, ricoperto da un serie di strisce o bande che vanno dal marrone scuro al nero.

Queste bande, che di solito hanno bordi neri, sono a volte interrotte lungo la linea dorsale per formare una serie di mezze bande, distribuite su entrambi i lati del corpo. Le bande si estendono verso il basso e sono visibilmente più chiare al centro. Spesso contengono segni scuri irregolari al loro interno.

Le bande dorsali si attenuano con l’età, quindi gli individui più anziani presentano un colore più uniforme. Il ventre e la gola sono bianchi, giallastri o beige, con macchie scure.

La testa è solitamente marrone, più o meno uniforme. Le popolazioni orientali hanno una striscia dietro agli occhi larga, scura e bordata da un colore chiaro. Questa striscia è chiarissima o assente nelle popolazioni occidentali.

Gli esemplari più giovani hanno dei colori più in contrasto, con bande trasversali scure su un colore di fondo più chiaro. La punta della coda è di solito giallina, che diventa verdastra durante la crescita, per poi diventare nera negli adulti.

Habitat

Il mocassino d’acqua è l’unica vipera semiaquatica del mondo. Si trova di solito nell’acqua dolce o vicino all’acqua, in particolare in ruscelli, paludi e rive di stagni e di laghi. È possibile vederlo anche nei fiumi, nei canali di irrigazione, nei campi di riso e in piccoli torrenti.

Si adatta anche agli habitat con acqua salata e talvolta è stato visto nuotare nell’oceano.

Il serpente non si limita però agli habitat acquatici. Alcuni esemplari di grandi dimensioni sono stati trovati a più di un chilometro e mezzo dall’acqua. In varie località, la specie è ben adattata in ambienti meno umidi, come boschi di Serenoa repens, pinete, praterie, spiagge e zone ripariali.

Alimentazione

Questa specie è opportunista e cerca di alimentarsi di qualsiasi cosa disponga. Il mocassino d’acqua preferisce nutrirsi di pesci e anfibi, in particolare rane. Tuttavia la sua dieta comprende anche mammiferi, uccelli, piccole tartarughe e piccoli alligatori. È ofiofago, si nutre cioè anche di altri serpenti, compresi quelli della sua stessa specie.

È inoltre uno dei pochissimi serpenti che, talvolta e se spinto dalla necessità, si nutre di carogne.

Gli esemplari più giovani usano la punta colorata della loro coda per attirare verso di sé le prede, prevalentemente invertebrati, lucertole e rane.

Comportamento

Come abbiamo già visto, l’Agkistrodon piscivorus è semiaquatico, vive cioè prevalentemente in acqua ma è anche terrestre. È attivo sia di giorno che di notte, a seconda delle condizioni climatiche.

Nelle giornate soleggiate tende a restare disteso all’ombra. Al mattino presto e nei giorni freddi, può invece essere visto crogiolarsi al sole. Spesso emerge dall’acqua al tramonto per scaldarsi sul terreno caldo e diventa molto attivo di notte.

Gli esemplari che vivono più a nord vanno in letargo durante l’inverno. Sono però una delle ultime specie a ritirarsi, spesso trovandosi attive fino alle prime forti gelate. I mocassini delle zone più a sud vanno in letargo per un periodo breve o non ci vanno affatto.

L’aggressività di questi serpenti è stata spesso esagerata. In molti riferiscono di aver incontrato questi serpenti in numerose occasioni, spesso quasi calpestandoli, senza mai essere stati morsi.

Quando si sentono minacciati infatti, preferiscono fuggire o lanciare dei chiari segnali piuttosto che mordere. Ovviamente nel caso in cui vengano invece presi o manipolati, mordono senza indugio.

Quando si sente minacciato o sotto stress, il mocassino d’acqua assume la posizione di attacco ad S. Vibra la coda e porta la testa all’indietro con la bocca spalancata, spesso emettendo un forte sibilo.

Altre segnali di avvertimento possono includere l’appiattimento del corpo e l’emissione di una secrezione dalle ghiandole anali situate alla base della coda, dall’odore forte e pungente.

Contrariamente alla credenza popolare, questi serpenti sono capaci di mordere anche quando si trovano sott’acqua.

Veleno e Sintomi

Il veleno del mocassino d’acqua è più potente di quello del testa di rame. Questo veleno ha infatti un LD50 intravenoso pari a 2,25 mg/kg. È citotossico, quindi distrugge i tessuti.

Sebbene le morti siano rare, il morso può lasciare brutte cicatrici e, a volte, richiedere l’amputazione dell’arto colpito.

I sintomi locali includono comunemente un forte dolore, ecchimosi e gonfiore. Raramente si formano vesciche ma può verificarsi necrosi. Questo veleno ha infatti una forte attività proteolitica che può causare una grave distruzione dei tessuti.

In rari casi è stata segnalata miochimia.

Nel veleno dell’ Agkistrodon piscivorus non sono presenti componenti neurotossici, non provoca quindi sintomi sistemici o anafilassi.

Trattamento di Primo Soccorso ed Antidoto

Se si viene morsi da un mocassino d’acqua è necessario raggiungere un ospedale.
Togliete subito eventuali anelli e bracciali che potrebbero aggravare la situazione a causa del gonfiore.
Non prendete analgesici e non applicate sul morso creme o pomate. Evitate di tagliare la ferita o di succhiare il veleno.

Praticate sull’arto colpito una fasciatura a pressione e tenetelo il più fermo possibile, magari con una steccatura.

Contro il veleno di questo serpente velenoso sono disponibili 2 antidoti polivalenti.

Mocassino d'acqua - Agkistrodon piscivorus

Riproduzione

L’Agkistrodon piscivorus è ovoviviparo, i piccoli si sviluppano nel corpo materno e vengono alla luce già formati.

I maschi si sfidano tra loro in un combattimento rituale per avere diritto di accoppiarsi con le femmine della zona. Si intrecciano tra loro cercando di spingere la testa dell’avversario al suolo.

L’accoppiamento avviene nei mesi più caldi dell’anno ed i piccoli vengono alla luce in agosto o settembre. Le nidiate comprendono solitamente dai 6 agli 8 piccoli, ma possono variare da un solo piccolo fino a 20.

Le femmine di questa specie sono molto protettive nei confronti dei loro piccoli e, in questa fase, diventano piuttosto aggressive. I piccoli alla nascita misurano tra i 22 e i 35 cm. Se le condizioni meteorologiche sono favorevoli e il cibo è facilmente disponibile, la crescita è rapida. Le femmine raggiungono la maturità sessuale a meno di 3 anni d’età, con una lunghezza totale di soli 60 cm.

La Partenogenesi

Il mocassino d’acqua può riprodursi attraverso la partogenesi. Significa che la crescita e lo sviluppo degli embrioni può avviere senza la fecondazione.

La partogenesi in questa specie è facoltativa. Il serpente può quindi decidere liberamente di riprodursi con l’accoppiamento sessuale oppure senza.

Conservazione

Il mocassino d’acqua è predato dalla testuggine azzannatrice, dai falchi, dalle aquile, dal gufo della Virginia, dagli aironi, dalle gru, dagli alligatori. Viene cacciato anche dai serpenti, compresa la loro stessa specie.

La costante persecuzione da parte dell’uomo e il drenaggio della maggior parte delle zone umide hanno causato una pesante riduzione del numero di queste vipere. Nonostante questo, rimane una specie comune in molte aree.

Secondo la lista rossa IUCN il rischio di estinzione desta al momento una minima preoccupazione. Solo nell’Indiana questa specie è ritenuta a rischio di estinzione.

Diffusione

Mappa diffusione Mocassino d'acqua - Agkistrodon piscivorus
Mappa diffusione Mocassino d’acqua – Agkistrodon piscivorus

Il mocassino d’acqua vive in Alabama, Arkansas, Carolina del Nord, Carolina del Sud, Florida, Georgia, Illinois, Indiana, Kansas, Kentucky, Louisiana, Mississippi, Missouri, Oklahoma, Tennessee, Texas e Virginia.

Mocassino d’acqua – Agkistrodon piscivorus