Serpente cascavel – Crotalus durissus

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Serpente cascavel – Crotalus durissus

Il serpente cascavel, nome scientifico Crotalus durissus, è un serpente a sonagli appartenente alla famiglia Viperidae.

Il serpente cascavel è comunemente conosciuto come cascavel, cascabel, serpente a sonagli sudamericano o serpente a sonagli tropicale.

Serpente cascavel - Crotalus durissusPhoto Credit: Bernard DUPONT@Flickr

Appartiene al genere dei crotali ed è il più velenoso di questa categoria. Questa specie rappresenta un grave problema medico perché provoca la maggior parte dei decessi per morso di serpente in Brasile.

Oltre al Crotalus durissus durissus esistono 8 sottospecie di questa vipera.

Aspetto del Serpente Cascavel

Questa vipera è abbastanza grande. La sua lunghezza media oscilla tra 0,95 e 1,6 mt ma può raggiungere 1,80/1,90 mt.

Il suo corpo ha un aspetto corpulento e massiccio, la coda è corta con il sonaglio che ha la forma di un corno. Il colore va dal grigio chiaro al marroncino e presenta dei motivi geometrici a forma di rombo.

La testa è grande, larga e ben distinta dal collo. Gli occhi sono di dimensioni medio piccole, con pupille verticali ellittiche. Le squame dorsali sono fortemente tubercolate a forma di goccia. La cresta spinale è molto evidente.

I denti veleniferi sono situati anteriormente nella mascella superiore e si aprono con un angolo di 90º al momento del morso.

Habitat

Il serpente cascavel predilige le zone semi-aride, asciutte e sabbiose. È possibile incontrarlo nelle savane, nelle praterie e nelle macchie di piante xerofile, psammofite e alofile.

Riesce a sopravvivere fino ad altitudini di circa 1.000 mt, nei prati e nelle foreste meno umide.

Alimentazione

Questa specie si nutre principalmente di piccoli mammiferi, specialmente roditori. Non disdegna però le lucertole e gli uccelli.

Comportamento

Il Crotalus durissus è terrestre e prevalentemente notturno. Preferisce cacciare di notte perché in quelle ore c’è un picco dell’attività delle sue prede. La selezione dei siti di caccia non è casuale, infatti vengono scelti sulla base di precisi segnali chimici delle prede. Questo massimizza la probabilità di poter cacciare, all’occorrenza anche durante il giorno, riducendo la necessità di muoversi.

Si era ipotizzato che i serpenti appartenenti al genere Crotalus fossero tutti prevalentemente notturni nei mesi più caldi e attivi di giorno nella stagione fredda. Il crotalo adamantino occidentale ad esempio, ha questo schema di comportamento. Per il serpente cascavel invece il riposo è sempre l’attività predominante durante il giorno.

I movimenti diurni non sono molto frequenti probabilmente perché aumentano il rischio di essere predati. Spostarsi di giorno esporrebbe inoltre il rettile a condizioni ambientali avverse  che possono essere evitate durante la notte.

Nonostante l’importanza di crogiolarsi al sole per controllare la termoregolazione, il numero di questi animali che lo fa è abbastanza basso. Forse l’inverno relativamente caldo delle zone in cui vivono ne diminusce la necessità.

Il Crotalus durissus rileva le sue prede attraverso la loro temperatura corporea. Il serpente infatti dispone di uno specifico organo sensoriale situato tra gli occhi e le narici. Quelli che sembrano dei piccoli fori hanno una funzione di orientamento termico.

Questa specie è sicuramente pericolosa ma non è aggressiva. Alla vista dell’uomo, se possono, questi rettili fuggono sempre.

Veleno e Sintomi

Il veleno del serpente cascavel è piuttosto potente, con un LD50 intravenoso pari a 0,047 mg/kg. Con un solo morso il Crotalus durissus è in grado di inoculare fino a 100 mg di veleno.

Il morso di questo rettile provoca sintomi molto diversi da quelli delle altre specie di serpente a sonagli. Il veleno del cascabel può causare pochi o perfino nessun effetto locale, ma può causare sintomi sistemici letali.

È infatti un veleno neurotossico, che agisce cioè sul sistema nervoso e lo fa in modo sorprendentemente grave.

Le neurotossine presenti, la crotossina e la crotamina, provocano una grave paralisi progressiva. La fosfolipasi A2 causa danni ai muscoli scheletrici e al cuore, causando dolore generalizzato in tutto il corpo.

Altri gravi sintomi provocati dal veleno del serpente cascavel sono:

  • Disturbi della vista o completa cecità (anche permanente)
  • Disturbi uditivi
  • Ptosi palpebrale
  • Paralisi dei muscoli periferici, in particolare del collo. Questo può diventare così molle da sembrare rotto
  • Miolisi
  • Ipotensione
  • Urine scure dovute alla mioglobina
  • Danni renali

La morte può sopraggiungere  a causa della paralisi respiratoria.

Il tasso di mortalità a causa del morso non trattato del Crotalus durissus si aggira intorno al 30-40%.

Trattamento di Primo Soccorso e Antidoto

Se si viene morsi da un serpente cascavel è assolutamente necessario raggiungere un ospedale, anche se si dispone dell’antidoto. A seconda dei sintomi riscontrati infatti, possono essere necessarie dosi multiple.

Non tagliare la ferita, non cercare di succhiare via il veleno. Non applicare pomate o creme. Non prendere analgesici, renderebbero difficile il riconoscimento dei sintomi da parte dei medici.

Benda la zona colpita con una fasciatura a pressione, come quella che si pratica in caso di distorsione. Deve essere abbastanza stretta da rallentare la circolazione linfatica ma non così stretta da bloccare la circolazione sanguigna.

Se puoi, stecca l’arto colpito per riuscire a tenerlo immobile.

Contro il veleno del Crotalus durissus esistono 9 tipi di antidoto polivalente, bivalente e trivalente.

Serpente cascavel - Crotalus durissusPhoto Credit: Dick Culbert@Flickr

Riproduzione

Il serpente cascavel  è ovoviviparo. Le uova si schiudono nel corpo della madre ed i piccoli vengono alla luce vivi.

Questa specie sembra riprodursi a cadenza biennale, quindi soltanto ogni due anni.

La stagione degli amori di questo serpente a sonagli appare fortemente influenzata dalle variazioni stagionali. Il cascabel si accoppia durante la stagione secca, quando le temperature sono alte e quando c’è una bassa piovosità. Questo si verifica solitamente tra novembre e febbraio.

La gestazione dura dai 4 ai 5 mesi ed i piccoli vengono alla luce all’inizio della stagione delle piogge.

In una sola nidiata una femmina può generare dai 6 ai 24 piccoli.

Conservazione del Serpente Cascavel

Secondo la lista rossa IUCN, il Crotalus durissus desta “minima preoccupazione”. Non è quindi considerata una specie a rischio di estinzione.

Distribuzione

Mappa diffusione Serpente cascavel - Crotalus durissus
Mappa diffusione Serpente cascavel – Crotalus durissus

Il serpente cascavel vive in Argentina settentrionale, Bolivia, Brasile settentrionale e orientale, Paraguay, Perù sud orientale, Uruguay, Caraibi, Colombia, Venezuela, Guatemala, Guyana, Guyana francese, Suriname.

Serpente cascavel – Crotalus durissus