Vipera berus – Marasso

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Vipera berus – Marasso

Il marasso, nome scientifico Vipera berus, appartiene alla famiglia Viperidae ed è una delle 4 specie di vipere diffuse in Italia.

Il marasso è anche l’unica specie di serpente velenoso autoctona della Gran Bretagna.

Vipera berus

Essendo un serpente velenoso piuttosto diffuso, i suoi morsi sono molto comuni, sia agli esseri umani che agli animali domestici ed al bestiame. Fortunatamente la Vipera berus non è dotata di un veleno particolarmente potente quindi soltanto raramente i suoi morsi risultano letali.

Le persone più a rischio per l’attacco di un marasso sono i bambini, gli anziani e tutti i soggetti allergici o con patologie preesistenti.

Aspetto

La lunghezza media di una Vipera berus si aggira tra i 55 ed i 60 cm. Gli esemplari più grandi di questa specie sono stati trovati in Scandinavia e misuravano 104 cm. Gli esemplari maschi sono solitamente più piccoli e con la coda più lunga.

Il corpo di un marasso è piuttosto largo ed il suo peso può variare tra i 50 gr ed i 180 gr.

A differenza della maggior parte dei serpenti, il colore della Vipera berus cambia a seconda del sesso. Le femmine sono solitamente marroncine con motivi marroni scuri, i maschi sono grigi con motivi neri. In linea generale i maschi hanno un colore di base più chiaro che mette maggiormente in evidenza il motivo dorsale.

Le macchie dorsali sono romboidali e di solito si uniscono a formare un motivo a zig-zag su tutta la lunghezza del corpo. Sulla testa le macchie scure formano una “V” che rende il marasso facilmente riconoscibile.

Sui lati del corpo il marasso presenta una serie di macchie rotonde, dello stesso colore del motivo dorsale.

La testa è abbastanza grande e distinta dal corpo. Il bordo del muso presenta spesso una specie di cresta che lo rende sporgente.

Gli occhi sono grandi, con pupille verticali ed ellittiche. Le squame sono carenate, più piccole sul dorso e più grandi sul ventre.

I denti veleniferi della Vipera berus hanno una lunghezza media compresa tra i 3 mm ed i 5 mm.

Comportamento

Il marasso è un serpente prevalentemente diurno ma può essere attivo anche di notte nei mesi più caldi o nelle zone più a sud.

Questa specie di vipera si è adattata a vivere nei posti molto freddi andando in letargo. Il letargo del marasso dura dai 5 ai 9 mesi, a seconda della zona in cui vive. Durante il letargo muoiono il 15% dei serpenti adulti e quasi la metà dei piccoli. Nei giorni invernali più caldi è possibile vedere comunque la Vipera berus crogiolarsi al sole o muoversi nella neve.

La Vipera berus non è un serpente aggressivo, morde soltanto se ci si vede costretto. Sono animali piuttosto schivi e quando identificano un pericolo cercano di nascondersi. Non è un caso che le persone che sono state morse da questa vipera o l’hanno calpestata per sbaglio o stavano cercando di prenderla.

Le femmine gravide di solito avvertono della loro presenza con un sibilo potente e prolungato, nella speranza di mettere in fuga il potenziale aggressore.

Prima di mordere questa vipera assume la caratterista forma ad S per prepararsi all’attacco.

Il veleno

La tossicità del veleno del marasso è piuttosto bassa, con un LD50 pari a 6,45 mg/kg. Il suo veleno può presentare delle neurotossine, ma poco significative dal punto di vista clinico.

Anche la quantità di veleno che la Vipera berus è in grado di iniettare con un solo morso è esigua, varia dai 6 mg ai 18 mg.

Sintomi

I sintomi locali del morso di una Vipera berus sono un forte dolore, gonfiore, lividi estesi, formicolio e, molto raramente, necrosi.

I sintomi più gravi, di solito dovuti ad una reazione allergica, possono comparire 5 minuti dopo il morso ma anche diverse ore più tardi. Questi sintomi sono: nausea e vomito, dolori addominali e diarrea, incontinenza, febbre, tachicardia, perdita di coscienza, cecità, orticaria e convulsioni.

In presenza di sintomi gravi è necessario intervenire con l’antidoto per evitare la morte che può sopraggiungere entro due giorni per insufficienza cardiovascolare.

Trattamento di Primo Soccorso ed Antidoto

Se si viene morsi da un marasso è comunque buona norma recarsi in un ospedale. Pur non essendo un serpente particolarmente velenoso c’è sempre il rischio di anafilassi.

Nel frattempo è bene non tagliare, succhiare o massaggiare la ferita nel vano tentativo di far fuoriscire del veleno. Evitate di metterci sopra delle pomate e di prendere dei medicinali che potrebbero alterare i sintomi rendendo difficile una diagnosi.

Praticate una fasciatura a pressione per rallentare la circolazione linfatica e, se possibile, steccate la parte morsa per tenerla il più immobile possibile.

Contro il veleno della Vipera berus esistono ben 8 antidoti diversi, a seconda della nazione in cui ci si trova.

Habitat

Vipera berus - Marasso

Il marasso vive in diversi tipi di habitat. Questa vipera predilige le colline rocciose, le brughiere, i prati, le radure soleggiate, le siepi e le dune costiere. È possibile trovare la Vipera berus anche nei pressi di ruscelli e laghi se nelle vicinanze ci sono zone di terra asciutta.

Nell’Italia settentrionale e nella Francia meridionale il marasso vive sia nelle zone umide che in alta quota. Sulle Alpi svizzere sono stati avvistati esemplari di questa specie a 3.000 mt di altitudine.

Alimentazione

La dieta della Vipera berus varia a seconda della zona in cui vive. La sua alimentazione si basa comunque prevalentemente sui piccoli mammiferi, i topi e le lucertole. Queste vipere non disdegnano le rane, le salamandre, le donnole e le talpe.

Il marasso riesce ad arrampicarsi su cespugni ed arbusti quindi, quando ne ha l’occasione, mangia anche uccelli e uova.

Accoppiamento e Riproduzione

Questi serpenti si riproducono una volta ogni 2 anni o ogni 3 anni se il clima è estremamente rigido.

Di solito l’accoppiamento ha luogo tra aprile e maggio.

Per decidere chi ha il diritto di accoppiarsi, gli esemplari maschi si sfidano in combattimento. Si fronteggiano con la parte anteriore del corpo alzata in un sinuoso movimento ondulatorio, cercando di spingere la testa dell’avversario a terra. Durante il combattimento tuttavia non si mordono a vicenda.

Prima dell’accoppiamento il marasso maschio corteggia la femmina strisciandole vicino. Se la femmina scappa il maschio la insegue. La coppia rimarrà insieme per un paio di giorni dopo l’accoppiamento.

La Vipera berus dà alla luce i suoi piccoli tra agosto e settembre. I piccoli di solito nascono all’interno di un involucro trasparente dal quale devono liberarsi. Alcune volte riescono ad uscirne quando sono ancora nel corpo della madre e nascono quindi senza.

Le nidiate sono composte da 3 a 20 piccoli. I piccoli nascono già dotati di veleno ma restano comunque con la madre per qualche giorno dopo la nascita.

Conservazione

Nonostante la sua larga diffusione, il marasso è protetto dalla Convenzione di Berna.

In Svizzera questa specie è considerata a rischio estinzione.

Nel Regno Unito uccidere o ferire la Vipera berus è illegale e punito dalla legge.

La lista rossa IUCN non ritiene questa specie in estinzione ma riconosce una lenta ma costante riduzione del numero di questi animali.

La causa principale della diminuzione del numero di marassi è dovuta alla costante riduzione dei loro habitat naturali a causa dell’uomo ed il commercio di queste vipere per l’estrazione del veleno.

Diffusione

Diffusione Vipera berus – Marasso

La Vipera berus vive in Albania, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Cina, Corea del nord, Croazia, Francia, Galles, Germania, Svizzera, Grecia, Inghilterra, Isola di Sakhlin, Italia, Macedonia, Mongolia, Montenegro, Russia, Scandinavia, Scozia e Serbia.

Nello specifico, in Italia troviamo il marasso nelle regioni del settentrione, al nord del fiume Po e sull’Appennino nord-occidentale.

Vipera berus – Marasso