Riccio Fiore – Toxopneustes pileolus

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Riccio Fiore – Toxopneustes pileolus

Il riccio fiore, nome scientifico Toxopneustes pileolus, è una specie di riccio di mare particolarmente diffusa nell’oceano indiano. Appartiene alla famiglia Toxopneustidae, genere Toxopneustes. A questo genere appartengono altre 3 specie di ricci di mare, tutte potenzialmente pericolose per gli esseri umani.

Riccio fiore - Toxopneustes pileolusIl suo nome deriva dalla sua somiglianza con alcune specie di fiori. Questi ricci di mare infatti, sono formati da una moltitudine di pedicellarie dal colore bianco-rosa o bianco-beige. Nel centro di ogni pedicellaria vi è un puntino viola che contribuisce a conferirgli l’aspetto di un fiore.

Aspetto

Il riccio fiore ha una forma sferica regolare, è solamente un po’ appiattita sul dorso. Possono raggiungere un diametro di 15-20 cm. Il loro corpo è interamente ricoperto da pedicellarie il cui colore,come scritto qui sopra, va dal bianco, al rosa, al beige.

Gli aculei velenosi sono corti e sono camuffati da pedicellarie, il loro aspetto è simile a minuscoli fiori. Questi aculei sono dotati di una punta tagliente che è in grado di perforare la pelle umana. Vengono utilizzati principalmente per difendersi dai predatori marini.

Habitat

Il riccio fiore vive prevalentemente tra le barriere coralline, tra i resti di corallo morto, tra le rocce e la sabbia. Solitamente si trovano ad una profondità che va da 0 a 90 metri.

Spesso con le loro pedicellarie afferrano detriti ed alghe per camuffarsi e proteggersi dai predatori. Uno studio recente suggerisce che la loro abitudine di ricoprirsi di detriti potrebbe servire a proteggerli dai raggi UVA durante il giorno.

A volte non è affatto facile identificarli in quanto si camuffano molto bene tra i detriti e la sabbia.

Riccio fiore - Toxopneustes pileolus
Di Nhobgood Nick Hobgood – Opera propria, CC BY-SA 3.0, Collegamento

Dieta

Il Toxopneustes pileolus è un riccio di mare erbivoro, si nutre principalmente di alghe e piante marine. In alcuni casi mangia anche detriti organici.

Il riccio fiore ha pochi predatori, la loro tossicità sembra essere conosciuta dai pesci e dagli altri animali marini. Il Corallimorpharia, uno dei suoi predatori, appartiene all’ordine dei coralli e sembra essere immune al suo veleno.

Veleno

Il Toxopneustes pileolus è un riccio di mare velenoso che è in grado di infliggere punture molto dolorose agli esseri umani. In alcuni casi può anche essere letale. Molti rapporti affermano che ogni anno si verificano diverse morti a causa delle punture di questo riccio. Le morti documentate sono molto poche in verità, ma quel che è certa, è la morte per annegamento di una donna sub in Indonesia. La morte non è avvenuta per il veleno ma per lo shock e gli effetti paralizzanti che esso può provocare. Il pericolo è infatti rappresentato dal fatto che le persone vengono punte sott’acqua e, se si manifestano sintomi gravi, si può anche annegare.

A differenza delle altre specie di ricci di mare, questi non iniettano il veleno tramite le spine. Il veleno viene invece iniettato attraverso delle ghiandole velenifere presenti nelle pedicellarie. Gli aculei presenti nelle pedicellarie possono anche staccarsi e rimanere attaccate alla vittima. In questo modo possono continuare ad iniettare il veleno per diverse ore.

Composizione del Veleno

La composizione chimica del veleno non è ancora stata studiata a fondo. Al momento sono state identificare 2 tossine presenti nelle ghiandole velenifere delle pedicellarie.

La prima, scoperta nel 1991, è stata chiamata Contractin A. La seconda, scoperta nel 1994, è stata chiamata Pedoxin. La prima interferisce con la trasmissione dei segnali alle terminazioni nervosi e causa emoagglutinazione.

La seconda abbassa la temperatura del corpo, induce rilassamento muscolare, ed è fortemente sedativa. A dosi elevate provoca convulsioni e può portare alla morte.

Si ritiene comunque che il veleno di questo animale contenga altre tossine al momento però non ancora note.

Sintomi

Dopo essere stati punti dal riccio fiore il primo sintomo è un forte dolore. In seguito sopraggiungono intorpidimento, difficoltà respiratorie, paralisi muscolare e disorientamento. Tutti questi sintomi possono portare alla morte per annegamento i bagnanti ed i sub.

A causa degli effetti del suo veleno, nel 2014 il Toxopneustes pileolus è stato inserito nel Guinness dei Primati come il riccio di mare più pericoloso.

Cosa Fare in Caso di Puntura

Quando una persona viene punta da un riccio fiore la prima cosa da fare è portarla fuori dall’acqua il più velocemente possibile. Poi, se possibile, immergere la parte colpita in acqua bollente.

In attesa che arrivino i  soccorsi bisogna tenere sotto controllo la situazione respiratoria. Se è il caso, bisogna intervenire con la respirazione a bocca a bocca.

Diffusione

Diffusione Riccio fiore – Toxopneustes pileolus

Il riccio fiore abita i mari dell’Oceano Indiano. Lo si trova nei mari della Somalia, Kenya, Egitto, Sudan, Etiopia, Tanzania, Madagascar e del Mozambico per quanto riguarda l’Africa.

È presente nelle acque dell’Arabia Saudita, Yemen, Oman, Iran, Pakistan, India, Thailandia, Vietnam ed Indonesia. Infine il Toxopneustes pileolus vive nelle acque del Giappone, della Cina, delle Filippine, della Papua Nuova Guinea e dell’Australia.

Riccio Fiore – Toxopneustes pileolus

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