Serpente ramoscello – Thelotornis capensis

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Serpente Ramoscello – Thelotornis capensis

Il serpente ramoscello, nome scientifico Thelotornis capensis, è un serpente velenoso appartenente alla famiglia Colubridae. Il suo nome deriva dal fatto che, grazie al suo aspetto, è in grado di mimetizzarsi perfettamente tra i rami degli alberi.

Serpente ramoscello - Thelotornis capensis

Photo Credit: Wikimedia Commons

Questo rettile è anche comunemente noto con i nomi inglesi Twig snake, Bird snake o Vine snake.

Come il boomslang, il Thelotornis capensis è una delle poche specie della famiglia Colubridae che ha i denti veleniferi posizionati posteriormente sulla mandibola.

Al genere Thelotornis appartengono altre 3 specie, tutte chiamate genericamente serpente ramoscello:

  • Thelotornis kirtlandii
  • T. mossambicanus
  • T. oatesi

Per le molte caratteristiche comuni, queste specie inizialmente erano considerate tutte sottospecie del Thelotornis capensis. Solo in un secondo tempo sono state riconosciute come specie a parte.

Aspetto

Il serpente ramoscello è medio piccolo. La sua lunghezza media varia tra i 70 ed i 120 cm. La lunghezza massima registrata di questa specie è di 168 cm.

Il peso di un esemplare di medie dimensioni si aggira intorno agli 80 gr.

Il corpo è snello, cilindrico ed elegante, la coda è lunga e molto sottile. Per questo motivo la coda è anche estremamente fragile, infatti non è raro incontrare esemplari con la coda mozza.

La testa è piatta e stretta, ben distinta dal collo. Il muso è allungato, quasi appuntito. Gli occhi sono piuttosto grandi, con le pupille orizzontali ed a forma di buco della serratura. L’iride è gialla, le squame sono debolmente carenate.

I denti veleniferi sono grandi e posizionati nella parte posteriore della mandibola. La lingua è di un bell’arancione acceso, con la biforcazione nera.

Il colore può essere verde, grigio o marrone. Tutto il corpo è ricoperto di macchie scure che lo aiutano a camuffarsi, sembrando appunto un ramoscello.

Comportamento

Il serpente ramoscello è attivo di giorno e vive prevalentemente sugli alberi.

La loro colorazione e la loro capacità di restare immobili per molto tempo, li rende molto difficili da individuare. Riescono a restare fermi anche con un terzo del corpo sospeso nel vuoto, oppure ad ondeggiare lievemente proprio come dei ramoscelli al vento.

Solitamente si spostano molto lentamente, anche se sono in grado di essere veloci in caso di pericolo.

La loro tecnica di caccia è l’agguato. Grazie alla visione binoculare sono in grado di individuare una preda anche se questa è ferma. Attendono che sia alla loro portata per poi aggredirla all’improvviso, solitamente dall’alto verso il basso.

Serpente ramoscello - Thelotornis capensis
Photo Credit: Jelger Herder, Buiten-beeld/Minden Pictures/Corbis

Ha i denti veleniferi posizionati in fondo alla mandibola. Per questo deve immobilizzare la preda per poi riuscire a morderla in modo efficace. Per avvelenare le prede sembra quasi che le mastichi.

Una volta che il veleno fa effetto, la preda viene ingoiata intera, anche se il serpente si trova ancora a testa in giù.

Il serpente ramoscello ha un carattere timido e schivo. Questa specie cerca sempre di evitare il contatto con gli uomini e non si avvicina mai alle abitazioni.

Tuttavia se viene spaventato diventa estremamente aggressivo e morde con molta facilità. Quando si sente in pericolo, gonfia spaventosamente il collo, aumentandone il diametro. In questo modo le squame si distanziano talmente tanto da rendere visibile la pelle interstiziale.

Fortunatamente per gli esseri umani, spesso il Thelotornis capensis non riesce ad iniettare una quantità sufficiente di veleno per ucciderci. Questo perché avrebbe bisogno di un po’ di tempo per farlo a causa della posizione dei suoi denti veleniferi.

I morsi da parte di questa specie agli uomini sono comunque estremamente rari. Questi serpenti mordono solo ed esclusivamente se si cerca di prenderli, maneggiarli o ucciderli.

Veleno

Il veleno del serpente ramoscello ha un LD50 intravenoso pari a 1,24 mg/kg ed ha effetti principalmente emotossici. Questo veleno agisce cioè sui globuli rossi, alterando la coagulazione sanguigna.

La quantità media di veleno che il serpente ramoscello inietta è di circa 2,25 mg.

Anche se la quantità di veleno iniettata è solitamente esigua, non bisogna sottovalutare il morso di questo serpente. Il suo veleno è sufficientemente potente da poter essere letale. Sono stati infatti registrati diversi decessi a causa del morso di questo rettile.

Un’altra caratteristica del suo veleno è che ha un’azione lenta. I primi sintomi di avvelenamento possono presentarsi fino a 4 giorni dopo il morso.

Sintomi

I sintomi da avvelenamento sono molto variabili. Possono includere mal di testa, nausea, vomito, dolore addominale, diarrea, vertigini, collasso o convulsioni.

La morte può sopraggiungere molti giorni dopo il morso, per emorragie interne o arresto cardiaco.

Trattamento di Primo Soccorso ed Antidoto

Anche se non si presentano sintomi, il morso del serpente ramoscello è altamente tossico e potenzialmente letale. Per questo è assolutamente necessario raggiungere un ospedale al più presto.

Non tagliate o succhiate la ferita cercando di estrarre il veleno. Evitate di applicare creme o pomate. Non prendete analgesici, altererebbero i sintomi rendendo più difficile il lavoro dei medici.

Praticate invece un bendaggio a pressione, come quelli che si fanno per le distorsioni. Dovete rallentare la circolazione linfatica senza bloccare la circolazione sanguigna. Steccate l’arto colpito per immobilizzarlo e restate calmi per evitare di accellerare il battito cardiaco.

Una volta raggiunto l’ospedale di solito vengono praticate delle trasfusioni di sangue al fine di eliminare la tossicità del veleno. Purtroppo infatti, contro il veleno del Thelotornis capensis non esiste ancora alcun tipo di antidoto.

Habitat

Serpente ramoscello - Thelotornis capensis
Photo Credit: Bernard DUPONT@Flickr

Il serpente ramoscello ama la savana, i boschi umidi ed i bordi delle foreste. Predilige i cespugli costieri e gli arbusti bassi. spesso riposa su alberi secchi.

Alimentazione

La dieta di questa specie prevede rane, piccoli roditori e talvolta altri serpenti. Il serpente ramoscello non disdegna le lucertole e va ghiotto per i camaleonti. Solo molto raramente mangia gli uccelli.

Accoppiamento e riproduzione

Il Thelotornis capensis è oviparo, depone cioè le uova.

I maschi, per avere diritto all’accoppiamento, eseguono un combattimento rituale. Durante il combattimento due esemplari si affrontano intrecciandosi e cercando di spingere la testa dell’avversario a terra.

All’inizio della stagione delle piogge, intorno al mese di novembre, le femmine depongono dalle 4 alle 18 uova.

I piccoli del serpente ramoscello alla nascita misurano circa 25 cm e sono già autosufficienti.

La sua vita media è di 10 anni.

Conservazione

Il Thelotornis capensis è predato da alcuni rapaci e da altri serpenti.

Per quanto riguarda il rischio di estinzione, secondo la lista rossa IUCN, questa specie desta preoccupazione minima. Non è quindi considerata una specie a rischio.

Diffusione

Diffusione Serpente ramoscello - Thelotornis capensis
Diffusione Serpente ramoscello – Thelotornis capensis

Il serpente ramoscello vive in Angola, Botswana, Burundi, Repubblica Democratica del Congo, Kenya, Malawi, Mozambico, Namibia, Sud Africa, Swaziland, Tanzania, Zambia, Zimbabwe e Somalia.

Serpente ramoscello – Thelotornis capensis