Rana di Greening – Corythomantis greeningi

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Rana di Greening – Corythomantis greeningi

La rana di Greening, nome scientifico Corythomantis greeningi, è un anfibio velenoso appartenente alla famiglia Hylidae. Questo animale è stato descritto per la prima volta nel 1896 dallo zoologo britannico George Albert Boulenger.

Rana di greening - Corythomantis greeningi

Photo Credit: Wikimedia Commons

Il nome della specie è in onore di Linnaeus Greening, un naturalista inglese noto per il suo lavoro su aracnidi, rettili e anfibi.

Per quanto riguarda la conservazione, la rana di Greening risulta destare minima preoccupazione secondo la lista rossa IUCN. Nonostante una progressiva perdita del suo habitat naturale a causa delle attività umane e degli incendi, non ci sono prove che la popolazione di questa specie stia diminuendo.

È ragionevole pensare che qualsiasi diminuzione del numero di questi animali sia troppo lenta per considerarli a rischio di estinzione.

Aspetto

La Corythomantis greeningi  presenta dimorfismo sessuale. Le femmine sono più grandi dei maschi e hanno colorazioni diverse.

Le femmine hanno una lunghezza media di 8,65 cm e un peso di circa 41,4 g. Sono spesso di colore marrone scuro e si distinguono dai maschi per i distinti motivi scuri sul dorso.

I maschi misurano mediamente 7,3 cm e pesano intorno ai 21,1 g. Il colore di fondo nei maschi varia dal marrone al grigio e sono facilmente identificati dalla presenza della sacca vocale bianca. A volte presentano macchie rosse o marroni.

Il corpo è snello, ruvido e ricoperto di verruche. Le verruche sono costituite da ghiandole mucose e granulari che contengono secrezioni odorose bianche che possono essere tossiche ed efficaci contro i predatori.

Le zampe sono snelle e le dita hanno dischi adesivi ben sviluppati sulla punta.

La testa è stretta, con creste ossee dietro gli occhi e un lungo muso piatto, armato di piccole spine.

I girini hanno corpi ovali screziati di nero sulla superficie dorsale e laterale, con il ventre color crema. La coda è più scura delle pinne e la pinna dorsale è più scura della pinna ventrale.

Habitat della Rana di Greening

Questo anfibio vive nella regione di Caatinga, e predilige la vegetazione semi desertica fatta di arbusti  e foreste spinose. In questa zona si verificano circa tre mesi di piogge e poi una lunga stagione calda e secca.

Tuttavia questa specie può essere trovata in molti habitat diversi, dalla savana secca e umida, agli affioramenti rocciosi.

I girini si trovano solitamente in piccoli stagni lungo il letto del fiume in prosciugamento o in acque in continuo movimento. Si trovano infatti anche aggrappati al letto roccioso del fiume, mentre nuotano contro corrente.

Photo credit: Carlos Jared / Butantan Institute

Comportamento

La rana di Greening ha adattato il suo stile di vita e il suo corpo all’ambiente in cui vive.

Dato che ha la necessità di mantenere la sua pelle umida per sopravvivere, durante la stagione secca questa specie è molto sedentaria. Resta per lo più nascosta sui rami o nelle cavità degli alberi, nelle fessure delle rocce o tra le piante.

La sua pelle è dura e impermeabile per limitare la perdita di liquidi e il suo metabolismo basale è molto lento per ridurre l’evaporazione dell’acqua attraverso i polmoni. La pelle della testa è letteralmente fusa con il cranio a formare una specie di casco protettivo. Questa peculiarità della sua anatomia incoraggia un comportamento fragmotico. In poche parole, questa rana utilizza la testa per bloccare l’ingresso del suo nascondiglio. In questo modo si difende dai predatori ma anche dall’eccessiva dispersione di umidità dal suo corpo.

Non è un caso che, se provocata, la Corythomantis greeningi cerca rifugio in qualsiasi buco, fessura o tana da poter bloccare dall’interno.

Attenzione però! Questa specie, a differenza della rana freccia, non secerne semplicemente il veleno dalla pelle. La rana di Greening è dotata di spine craniche in grado di iniettare il suo veleno in chiunque cerchi di toccarla. Per farlo prende letteralmente a testate l’avversario in una tattica di difesa che condivide solo con l’Aparasphenodon brunoi.

Veleno della Rana di Greening

I ricercatori Carlos Jared e Edmund Brodie sono stati i primi a scoprire che la Corythomantis greeningi possiede spine ossee, circondate da ghiandole granulari tossiche, che sporgono dalla pelle sulla sua testa. Le spine ossee fungono da sistema di rilascio per il veleno e per questo la rana può essere considerata pericolosa.

Il veleno della rana di Greening è considerato due volte più tossico del veleno mortale delle vipere brasiliane del genere Bothrops.

Anche se il veleno dell’ A.brunoi è considerato molto più potente, quello di questa specie viene prodotto in quantità maggiori. Questo perché la Corythomantis greeningi ha delle spine ossee e delle  ghiandole più grandi ed è quindi in grado di produrre un maggior volume di secrezioni.

Corythomantis greeningi - Rana di Greening

Carlos Jared ha tuttavia affermato che si ritiene improbabile che una rana di questa specie possa produrre così tanto veleno da uccidere un uomo. È ragionevole pensare che solo quantità molto piccole di tossine vengano trasferite dalle spine in una ferita. Lo stesso ricercatore ha però aggiunto: “Indipendentemente da ciò, non siamo stati disposti a testarlo consentendo a una rana di colpirci con le spine”.

Sembra che il veleno della rana di Greening abbia sempre effetti dolorosissimi.

Alimentazione

La Corythomantis greeningi si nutre di insetti, ed è nota per mangiare preferibilmente coleotteri.

Riproduzione

La stagione dell’accoppiamento coincide con quella delle piogge. Quando i torrenti e i fiumi sono ricchi di acqua, i maschi creano il loro territorio vicino ai corsi d’acqua per attirare le femmine.

Durante la stagione riproduttiva, i maschi sono particolarmente territoriali. Competono sulle pozze e sugli stagni di acqua lentica. Vocalizzano per diversi giorni e combattono per il territorio abbracciandosi fino a quando il maschio più debole non viene sconfitto.

L’accoppiamento di solito avviene fuori dall’acqua. Dopo un certo periodo di tempo, la femmina riporterà il maschio in acqua dove lei rilascerà le uova.

La rana di Greening può deporre sulle pareti rocciose bagnate dalle acque, covate con oltre 700 uova. Le uova rimarranno lì fino al completo sviluppo dell’embrione.

Prima della schiusa, le uova sono talvolta soggette a predazione da parte della formica di fuoco.

Diffusione

Mappa diffusione Corythomantis greeningi - Rana di greening
Mappa diffusione Corythomantis greeningi – Rana di greening

La rana di Greening è endemica del Brasile nord orientale.

Rana di Greening – Corythomantis greeningi

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