Steatoda paykulliana

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Steatoda paykulliana

Lo Steatoda paykulliana è un ragno velenoso appartenente alla famiglia Theridiidae presente anche in Italia. Questa specie, come lo Steatoda nobilis che appartiene allo stesso genere, può essere definita una falsa vedova.

Steatoda paykullianaPhoto Credit: Bernard DUPONT@Flickr

Per il suo aspetto lo Steatoda paykulliana viene infatti spesso confusa con la famosissima vedova nera. Questo ragno può anche essere scambiato dai meno esperti per un ragno dal dorso rosso.

La specie prende il nome dal naturalista svedese Gustaf von Paykull.

Oltre allo Steatoda paykulliana paykulliana esiste la sottospecie Steatoda paykulliana obsoleta.

Al momento questo aracnide non è presente nella lista rossa IUNC e non risulta in pericolo di estinzione.

Aspetto

Questi ragni sono di medie dimensioni. Le femmine hanno una lunghezza complessiva compresa tra gli 8 ed i 13 mm. I maschi sono più piccoli e misurano tra i 5 e gli 8,5 mm.

L’addome è globoso, le zampe lunghe e sottili, più scure sulle articolazioni. Il colore predominante è il nero lucido, con due strisce che possono essere gialline, arancioni o rosse. Una è laterale, l’altra è sul dorso. La striscia sul dorso, che però spesso non è presente, ha un motivo a spina di pesce, con diverse diramazioni che si irradiano lateralmente.

Il colore delle strisce è chiaro, color avorio sulle femmine giovani e diventa rosso acceso sugli esemplari più maturi. Sui maschi questi segni sono molto meno evidenti e possono mancare del tutto.

Habitat e Ragnatela

Lo Steatoda paykulliana predilige le zone asciutte e pietrose, con clima temperato.

Solitamente costruisce la sua elaborata ragnatela sui terreni in pendenza, ricoperti di bassa vegetazione.

La sua ragnatela è grande, a maglie larghe e consiste in una rete disordinata di fili che si estendono verso il basso. La caratteristica di queste ragnatele è che i fili che le compongono sono straordinariamente resistenti. Inoltre presentano, soprattutto nei punti di ancoraggio, delle vistose gocce di sostanza adesiva.

Veleno dello Steatoda paykulliana

Il veleno della Steatoda paykulliana è molto meno potente di quello delle vere vedove nere, e il suo effetto sull’uomo è quindi minore.

Nel complesso, i sintomi del veleno di questa specie ricordano piuttosto quelli causati dal morso della malmignatta ma di entità molto minore.

La tossicità dello S. paykulliana si è infatti dimostrata significativamente meno potente anche di quest’altro aracnide, almeno sugli animali da laboratorio. Nei test di laboratorio è tuttavia emerso che lo Steatoda paykulliana è più aggressiva della malmignatta e il suo morso è più violento.

Per questo motivo i sintomi locali sono evidenti nella zona del morso, e includono arrossamento, gonfiore e possibili lievi necrosi.

Data la notevole forza impressa dall’aracnide nel morso, questo è abbastanza doloroso anche per gli esseri umani. Gli altri possibili sintomi, in mancanza di sensibilità soggettiva al veleno, sono generalmente irrilevanti dal punto di vista medico.

Alimentazione

Anche se sugli esseri umani non crea gravi danni, il veleno di questa specie è molto tossico per gli artropodi. Anche i ragni più giovani possono facilmente sopraffare cavallette molto più grandi di loro.

Questo aracnide si nutre esclusivamente di piccoli insetti che cattura con le sue ragnatele. Di solito cattura insetti alati che restano intrappolati nella ragnatela. Questi includono mosche, zanzare e altri animali di dimensioni simili.

A volte il ragno caccia attivamente anche sul terreno e le sue prede possono essere significativamente più grandi di lui.

Riproduzione

Lo Steatoda paykulliana per potersi accoppiare con una femmina deve competere con diversi maschi. Per questo motivo esegue un corteggiamento attraverso la stridulazione.

Solo i maschi maturi infatti possiedono gli organi stridulatori. Questi non sono altro che cuticole sfilacciate di circa 1 millimetro quadrato sul prosoma, che si sfregano sull’opistoma.

Questo sfregamento crea un debole suono udibile simile ad un’unghia che sfrega su un pettine. La frequenza principale è di circa 1.000 hertz.

Il maschio stridula solo durante il corteggiamento, cioè in presenza di una femmina o contro maschi in competizione. La femmina reagisce tremando con tutto il corpo e iniziando a cercare il maschio. Dato che non è necessario che ci sia una connessione di ragnatela diretta tra maschi e femmine, si presume che la stridulazione sia trasmessa e percepita come suono aereo.

Il fattore scatenante della stridulazione possono però essere delle sostanze chimiche presenti sui fili delle ragnatele delle femmine.

Steatoda paykullianaPhoto Credit: Wikimedia Commons

Poco dopo l’accoppiamento la femmina produce un bozzolo e lo fissa sul bordo della sua rete. Depone le uova all’interno di questo bozzolo e lo protegge fino alla schiusa. Il bozzolo può contenere centinaia di uova in una dimensione di circa 15 mm.

Dopo la schiusa, i piccoli rimangono sulla ragnatela della madre per qualche tempo, prima di disperdersi autonomamente.

In Jugoslavia, è stato osservato che le uova si schiudono alla fine dell’estate. I ragni vanno in letargo in inverno e raggiungono l’età adulta all’inizio dell’estate successiva.

I giovani diventano quindi adulti intorno agli 8-10 mesi d’età.

Diffusione

Mappa diffusione Steatoda paykulliana
Mappa diffusione Steatoda paykulliana

La Steatoda paykulliana è diffusa in Europa, Asia e Medio Oriente.

È stato segnalato in Portogallo, Spagna, Francia(anche in Corsica), Belgio, Italia, Svizzera, Austria, Slovenia, Croazia, Serbia, Bosnia-Erzegovina, Macedonia, Albania, Romania, Ucraina, Bulgaria, Grecia, Malta, Turchia, Georgia, Libano, Siria, Israele, Palestina, Azerbaigian, Daghestan, Russia, Cina nord occidentale, Kazakistan, Kirghizistan meridionale, Tagikistan, Uzbekistan, Turkmenistan, Iran, Arabia Saudita, Yemen, Egitto, Etiopia, Eritrea, Libia, Tunisia, Algeria, Marocco, Scozia, Galles e Inghilterra.

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